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Salvi (o quasi) gli stipendi del personale delle Province

fisco tasse 18 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Sonia Ricci - Salvi (o quasi) gli stipendi del personale delle Province coinvolti nella mobilità straordinaria. Nell'ultima versione del decreto ministeriale, a firma della ministra della P.a., Marianna Madia, di cui Public Policy ha preso visione, vengono salvaguardate le buste paga 'originarie' del personale che verrà trasferito nei prossimi mesi.

Nella bozza di dm viene specificato che per quanto riguarda il trattamento economico di base ("limitatamente alle voci con carattere di generalità fissa e continuativa") i dipendenti trasferiti dovranno mantenere lo stipendio di partenza.

Per quanto riguarda il trattamento 'accessorio' (quello legato alle responsabilità specifiche e posizioni organizzative) sarà salvaguardato - o almeno questo è l'intento - attraverso fondi 'ad hoc' in cui verranno trasferite tutte le risorse (anche quelle delle assunzioni), fino ad ora in capo alle aree vaste (così si chiameranno le ex Province), destinate ai trattamenti accessori.

Dunque il mantenimento degli 'accessori' già in busta nell'amministrazione di destinazione verrà garantito grazie ai nuovi fondi. Ma un rischio di 'taglio' dello stipendio rimane: fonti di governo sottolineano che sulle risorse da destinare ai fonti pesano i tagli previsti dalla legge di Stabilità 2015. La vecchia manovra, infatti, ha imposto alle Province un taglio secco di 1 miliardo nel 2015, 2 miliardi nel 2016 e 3 miliardi nel 2017.

Dopo il via libera del decreto sulla mobilità obbligatoria per gli statali fra i diversi settori della Pubblica amministrazione, che aspetta solo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, l'attenzione è quindi rivolta al decreto che chiarirà i criteri della mobilità dei circa 18mila provinciali che

attendono di essere ricollocati dopo la legge Delrio.

Anche se non è stata raggiunta un'intesa con le Regioni, il 4 settembre il Consiglio dei ministri ha deciso di andare avanti con il provvedimento inviato alla Corte dei conti. Un decreto fondamentale per gli spostamenti dei provinciali che fisserà le scadenze per avviare la mobilità e il censimento dei posti disponibili in organico.

Nel dettaglio, l'articolo 10 del decreto ministeriale prevede che i dipendenti in soprannumero trasferiti in esito alle procedure di mobilità, "mantengono la posizione giuridica ed economica, con riferimento alle voci del trattamento economico fondamentale e accessorio, limitatamente alle voci con carattere di generalità e natura fissa e continuativa, [...] in godimento all'atto del trasferimento, nonché l'anzianità di servizio maturata".

Come detto, le risorse destinate a finanziare "le voci fisse e variabili del trattamento accessorio", nonché la progressione economica orizzontale, andranno "a costituire specifici fondi, destinati esclusivamente al personale trasferito". (Public Policy)

@ricci_sonia

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