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Sanità, cosa prevede il ddl sulla staffetta generazionale in esame al Senato

infermieri 23 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - Dalla sottoscrizione di un patto generazionale per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro a infermieri under 35 alle modalità con cui diffondere tra i 'pensionandi' i contenuti della legge. Sono i contenuti, in sintesi, di un disegno di legge, a prima firma di Annalisa Silvestro (Pd), che è stato incardinato in settimana in commissione Sanità al Senato, con la relazione di Nerina Dirindin (Pd), volto a promuovere la cosidetta 'staffetta generazionale' nel Servizio sanitario nazionale.

Come ha riportato la relatrice il progetto di legge propone incentivi per l'assunzione, con contratto a tempo indeterminato, di giovani professionisti sanitari e il passaggio dal contratto di lavoro a tempo pieno al contratto di lavoro a tempo parziale degli esercenti le professioni sanitarie ai quali manchino non più di 3 anni alla maturazione dei requisiti pensionistici, ovvero i cosidetti 'pensionandi'. In via specifica, il ddl prevede che per "infermieri e gli esercenti le altre professioni sanitarie" che siano pensionandi e che si rendano "volontariamente" disponibili alla trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con una riduzione dell'orario di lavoro del 50% delle ore contrattualmente dovute, "è mantenuta l'integrazione contributiva derivante da un contratto di lavoro a tempo pieno sino alla maturazione dei requisiti pensionistici". Il riconoscimento, però, è subordinato alla sottoscrizione di un "atto denominato 'patto intergenerazionale', firmato dal pensionando, dall'assumibile, dall'azienda o struttura sanitaria pubblica o privata accreditata e dalle rappresentanze sindacali".

Sempre in tema di incentivi, come ha spiegato anche la relatrice, si prevede anche che "con i risparmi di spesa derivanti dalle riduzioni di orario, il medesimo datore di lavoro" assuma, a tempo indeterminato infermieri o esercenti altre professioni sanitarie di età non superiore a 35 anni e disoccupati o inoccupati". E che "tali nuovi contratti possono essere sia a tempo pieno sia a tempo parziale". Il ddl prevede poi, ai fini della promozione della staffetta tra generazioni, che "le aziende e le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate avviano, in collaborazione con l'Inps, una ricognizione relativa alla consistenza numerica dei pensionandi ed adottano piani di informazione volti a diffondere tra i potenziali destinatari la conoscenza dell'opportunità offerta" dalla legge.

QUANTI SONO GLI INFERMIERI OVER 61 Nella relazione illustrativa al ddl si legge che "gli infermieri con età anagrafica over 61, risultano pari a 23.351 unità su un totale di 41.207". Ovvero più del 55%. (Public Policy) IAC

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