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Sanità, frattura tra Nord e Sud su costi standard

sanità 31 ottobre 2013

sanità, frattura nord sud su costi standard

(Public Policy) - Roma, 30 ott - Sui tempi di applicazione dei costi standard si sancisce la frattura tra le Regioni del Nord e quelle del Sud. Condivisione totale sulla necessità di adottarli ma posizioni inconciliabili su quando e come adottarli. È quanto emerge dalla conferenza delle Regioni che oggi si è riunita sul patto per la salute, per siglare il quale è comunque indispensabile l'avvio di un percorso virtuoso attraverso l' applicazione dei costi standard. La divergenza tra le regioni del Nord, come il Veneto e il Piemonte, e il Sud come Puglia e Calabria sta nei tempi e nelle modalità.

Per i presidenti delle regioni Piemonte e Veneto Roberto Cota e Luca Zaia, entrambi della Lega Nord, non c'è nessuna disponibilità a ulteriori proroghe: "Per quanto riguarda il Piemonte - ha detto Cota - i costi standard vanno applicati perché altrimenti si corre il rischio che lo faccia qualcuno per noi, il Governo". E sulle difficoltà delle regioni del Sud commenta: "Tutti devono adeguarsi, altrimenti è finita". Dello stesso avviso il presidente Zaia che annuncia azioni clamorose: "Siamo arrivati ai supplementari. Se non saranno attivati i costi standard, noi abbandoniamo il tavolo. La nostra- puntualizza - è una posizione di intransigenza, c'è unanimità sulla loro applicazione ma non sulla tempistica. Certo, per le Regioni che si trovano in situazioni più 'sgangherate' - ci sono governatori che hanno trovato situazioni drammatiche - mi auguro vengano considerati i dati oggettivi e non quelli formali, soprattutto per quelle regioni che stanno sotto piano di rientro".

"Credo - continua Zaia - si possa applicare un 'soft landing', però ci troviamo ad affrontare una malagestione della sanità storica che riguarda alcune realtà. Ci sono i tempi per una 'digestione': dopo di che, se non vengono applicati, noi ci alziamo dal tavolo". A rappresentare le ragioni del Sud, l'assessore alla Sanità della regione Puglia Elena Gentile: "Abbiamo avanzato la proposta di applicare i costi standard dal 2014 perché trovandoci a novembre ci troviamo con i 10/12 del bilancio già speso. Poi c'è la necessità di valutare le situazioni da territori a territori: quanta popolazione, quanti anziani, quanti diabetici. La decisione è stata rimandata alla prossima settimana .

Bisogna trovare un equilibrio". "Tutti d'accordo sui costi standard - assicura Paolo Frattura, presidente del Molise che oggi ha presieduto in assenza di Vasco Errani - che partiranno dal 2014 con una proposta delle regioni. E per quanto riguarda il 2013 ci confronteremo per un ulteriore approfondimento per arrivare entro la settimana a una nostra proposta". (Public Policy)

SAF

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