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Sanità, Lorenzin: da Patto Salute risparmi per investimenti

sanita 29 agosto 2014

ROMA (Public Policy) - "Risparmiare e reinvestire". Sono le parole con cui la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha sintetizzato in un'intervista al Messaggero la strategia messa in atto ad oggi durante il suo mandato, in particolare con il Patto della salute. "Da quando sono stata nominata ministro - dichiara - si parla di tagli, ma finora non se ne sono fatti. Si sono fatte riforme: abbiamo approvato il Patto per la salute che è una riforma a tappe per obiettivi che mira all'efficientamento del sistema". Obiettivo del governo, prosegue Lorenzin è rendere il Sistema sanitario "più efficiente, trasparente e funzionale, con l'impegno di recuperare risorse e reinvestirle in Sanità".

Un processo che si dispiegherà nel tempo, "man mano che la riforma si implementa", ma, precisa la ministra, che prevede "investimenti a lungo terimine su un sistema sanitario universalistico". Lorenzin evidenzia nell'intervista la non sostenibilità del sistema attuale: "Dopo 25 miliardi di euro di tagli compiuti negli ultimi anni, senza una strategia alternativa, i cittadini, almeno quelli che se lo possono permettere, dovranno farsi un'assicurazione sanitaria. La sanità gratuita sarebbe ridimensionata". Alla domanda se vi siano ancora sprechi nel Ssn, la mnistra risponde: "Gli sprechi sono nelle regioni. Lì è stata creata una duplicazione del sistema che ha provocato disservizi, costi esosi, mancanza di uniformità". Per farvi fronte, spiega, "abbiamo messo in campo i costi standard e la centrale unica di acquisto con la Consip, e la centrale unica regionale".

Dal governo, con il Patto della salute, sono poi arrivati altri interventi finalizzati a rendere più efficiente il sistema, prosegue Lorenzin: "Abbiamo rivisto le norme per il reclutamento del personale, lo sblocco del turnover. E, cosa più importante, è stata introdotta la digitalizzazione con la creazione di un open data vero. Creiamo la possibilità di operare con task force dentro le strutture delle Asl, lì dove si crea un disservizio". Le risorse recuperate grazie a questi interventi "serviranno a pagare ciò che manca - dichiara la ministra - i grandi investimenti senza i quali il Sistema sanitario non può andare avanti". (Public Policy)

LEP

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