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Il governo assicura: nessun pericolo dalla 'Saras' di Sarroch

petrolio 14 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - "Il greggio della petroliera 'Minerva Gloria'" ricevuto dalla raffineria Saras di Sarroch, in Sardegna, è stato trattato "impiegando le stesse identiche infrastrutture utilizzate per gli altri greggi (stessi serbatoi e stessi impianti) e lavorato, in miscela con altri greggi, attraverso il tipico processo di lavorazione Saras, senza generare alcun impatto ambientale addizionale nella fase industriale".

A dirlo è stato il viceministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti rispondendo, in commissione Attività produttive alla Camera, a una interrogazione del deputato Pd Angelo Senaldi sulla possibile presenza di petrolio derivante da sabbie bituminose presso la raffineria sarda Saras di Sarroch.

Il viceministro ha sottolineato che il petrolio in questione non rappresenta "un greggio 'diverso' da quelli che Saras normalmente tratta ed il suo impiego non ha peggiorato l'efficienza dei sistemi di abbattimento delle emissioni in raffineria e non ha dato luogo ad alcun aumento delle emissioni in atmosfera nel territorio di Sarroch". "La Saras tra l'altro, ben prima che diventasse obbligo di legge, ha scelto di permettere l'attracco a Sarroch solo a navi con il doppio scafo, a maggior tutela dell'ambiente marino", ha concluso De Vincenti. (Public Policy)

NAF

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