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Sblocca Italia, il paper del'IBL: solo infrastrutture che si ripagano sono utili

INFRASTRUTTURE, PD: RFI HA AVVIATO INTERVENTI DI BONIFICA ACUSTICA? 27 agosto 2014

ROMA (Public Policy) - "Non tutte le infrastrutture sono necessariamente buone, ma solo quelle realmente utili, ossia quelle in grado di ripagarsi". È questo, in sintesi il giudizio espresso dall'Istituto Bruno Leoni che, in vista del varo del piano Sblocca Italia, con cui il governo punta a far ripartire le opere infrastrutturali, ha pubblicato un paper di Francesco Ramella sull'argomento dal titolo "Infrastrutture e crescita economica: adelante con juicio".

Lo studio è scaricabile sul sito del think thank liberista. "Negli ultimi decenni - scrive Ramella - si è andata sempre più diffondendo fra i decisori politici la convinzione che una maggior dotazione di infrastrutture ed in particolare di linee ferroviarie ad altà velocità e di metropolitane in ambito urbano sia un elemento imprescindibile ai fini della crescita economica e della sostenibilità ambientale per cui una valutazione specifica delle singole opere appare quasi superflua. Tale 'visione' non sembra però trovare riscontro empirico."

Molte decisioni riguardanti le infastrutture, a detta dell'IBL vengono prese in assenza di un valutazioni trasparenti, ex ante e comparative sugli investimenti, portando a stime di costi e di traffici che spesso differiscono sensibilmente da quelli riscontrati a consuntivo.

Al fine di "limitare gli incentivi perversi" alla base di queste previsioni non realistiche, l'IBL propone due linee d'azione. La prima: una revisione delle modalità di finanziamento delle infrastrutture "che preveda il passaggio da una responsabilità prevalente del governo centrale a quella degli enti locali e dai soggetti pubblici a quelli privati".

La seconda linea di approccio al tema delle infrastrutture, per l'IBL passa per il "ripensamento di una strategia di investimento incardinata sugli investimenti pubblici ed i sussidi all'esercizio a favore dei trasporti collettivi ad una che punti prevalentemente sugli investimenti stradali e sull'adozione di pedaggi/prelievi fiscali corrispondenti ai costi diretti ed esterni correlati a ciascun modo di trasporto".(Public Policy) LEP

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