Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Scelta civica, Della Vedova: vogliamo essere un partitino dello zero virgola?

sc 22 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - "Scelta civica non ha più alcuna potenzialità politico-elettorale autonoma. Non può essere in sé la base costitutiva di una nuova formazione politico-elettorale. Non penso che questo ci obblighi a rinunciare a 'fare politica'. Ma tornare a 'fare politica' oggi significa fare esattamente il contrario che rinchiudersi in un partitino che nasce perdendo altri pezzi".

Lo scrive su Facebook il sottosegretario agli Esteri, esponente Sc, Benedetto Della Vedova, in vista del congresso (previsto il 31 gennaio) del partito fondato da Mario Monti, che vede in lizza per la leadership il sottosegretario al Mef Enrico Zanetti.

PARTITINO, LEADERINO, ZERO VIRGOLA Il sottosegretario definisce "autodistruttivo" il metodo scelto per proseguire l'avventura di Scelta civica: "Tremila iscritti faticosamente racimolati non tra gli elettori e nell'opinione pubblica, ma tra i 'giri' personali di alcuni di noi possono davvero decidere della 'rifondazione' di un 'partitino' e dell'elezione di un 'leaderino' a partire dallo 'zero virgola', per una forza che raccolse nel 2013 tre milioni di elettori intorno alla figura di Mario Monti? No, in franchezza: dobbiamo essere più fiduciosi e più ambiziosi. La mia proposta: gestione condivisa di SC; per chi vorrà starci, un nuovo progetto politico entro il 2015".

NUOVI COMPAGNI DI STRADA "Penso - scrive ancora Della Vedova - che gli eletti di Scelta civica debbano onorare l'impegno assunto con gli elettori fino all'ultimo giorno del mandato: farlo dentro questa maggioranza e questo esecutivo mi sembra un modo perfettamente coerente con l'impegno che ci ha portato in Parlamento ed al governo. Il nostro compito, ora, è di rafforzare la piattaforma e la leadership riformatrice e europeista di una compagine certo eterogenea, ma capace in questo primo anno di 'rotture' importanti. Quanti intendono continuare a fare politica, dovranno farlo partendo da zero e su base paritaria con altri, nuovi e necessari, compagni di strada. Proclamarsi rifondatori o federatori, essendo il realtà 'gestori' di un partito letteralmente evaporato, è il modo certo per non farsi prendere sul serio neppure dagli interlocutori più disponibili a un possibile progetto comune".

NON RIMETTERE IL DENTIFRICIO DENTRO IL TUBETTO Secondo Della Vedova, dunque, un congresso per vedere "chi ha la maggioranza sarebbe la fine anticipata, non la ripartenza di Sc". Se "non ci corresponsabilizziamo tutti nella gestione collegiale di quel che resta - si legge ancora nel post del sottosegretario - ma ci dividiamo di nuovo tra chi vuole comandare e chi vuole semplicemente farsi i fatti suoi, di Scelta civica tra qualche settimana non rimarrà più nulla e anche il lavoro per il 'dopo' si farà decisamente difficile. Questo, grosso modo, è tutto. Il congresso per andare alla conta non mi interessa".

"Io - conclude Della Vedova - voglio che nasca davvero un progetto credibile e appassionante per milioni di possibili elettori e che, a questo progetto, si possa iniziare a lavorare fin da subito. Senza passare dal tentativo (lo dico per quel pizzico di esperienza che ho immeritatamente accumulato) di rimettere il dentifricio nel tubetto di Scelta civica". (Public Policy) GAV

© Riproduzione riservata