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"SCENARIO CATASTROFICO, POSSIBILE RITORNO AL VOTO ENTRO L'ANNO"

Camera, Giunta approva testo base nuovo regolamento 26 febbraio 2013

camera

(Public Policy) - Roma, 26 feb - (di Laura Preite)
All'indomani del voto, non sembrano esserci soluzioni chiare
per il governo del Paese. Alessandro Chiaramonte, politologo
del Cise - Luiss, fa chiarezza sulle opzioni sul tavolo:
possibile apertura del Movimento 5 stelle al centrosinistra
(che comunque considera "altamente improbabile"), un
governissimo tra centrosinistra e centrosinistra ("che ha
molte incognite"), oppure il ritorno alle urne, al più tardi
a fine anno con un governo tecnico che traghetti il Paese.

D. ABBIAMO UNA MAGGIORANZA ALLA CAMERA GRAZIE AL PREMIO CHE
DÀ 340 DEPUTATI AL CENTROSINISTRA, E PAREGGIO TRA
CENTROSINISTRA E CENTRODESTRA AL SENATO. PEGGIO DI COSÌ NON
POTEVA ANDARE PER LA STABILITÀ DEL PAESE?
R. Fra tutti gli scenari che avevamo immaginato sulla base
dei sondaggi si è realizzato quello più catastrofico sotto
il profilo della governabilità. Non si può prescindere da un
qualche accordo che, o passi attraverso una grande
coalizione che comprenda Bersani e Berlusconi oppure a un
centrosinistra allargato a Grillo che però è tutto da
verificare.

D. UNA GRANDE COALIZIONE CENTROSINISTRA E CENTRODESTRA È
DAVVERO POSSIBILE?
R. Questo lo vedremo, è una delle pochissime soluzioni di
governo che abbiamo di fronte. Non si tratta di una priorità
né è considerata positivamente da entrambi.

D. MA CHI PERDE DI PIÙ CON LA GRANDE COALIZIONE?
R. Tutte e due. Se dovesse essere messa in piedi soltanto
per gestire - e male - una fase di transizione per andare
solo a nuove elezioni, ne uscirebbero entrambi con le ossa
rotta, centrodestra e centrosinistra. Se invece, in un
frangente comunque drammatico, per il Paese e per le forze
politiche chiamate a governarlo, si facessero alcune cose
importanti, come la riforma della legge elettorale, del
bicameralismo perfetto, la revisione dei costi della
politica con la riduzione dei parlamentari, il taglio delle
province, allora forse potrebbero tentare di salvarsi, di
riacquistare una qualche legittimazione.

Però non è facile che avvenga. Il bipolarismo italiano è
stato fortemente polarizzato, con una forte radicalizzazione
del confronto, sono forze che fino ad oggi si sono
combattute aspramente.

D. QUALI ALTERNATIVA ABBIAMO?
R. L'altra possibilità - a meno di non considerare
l'immediato scioglimento del Parlamento che ancora deve
costituirsi - è la disponibilità di Grillo (Beppe, leader
del Movimento cinque stelle, ndr) di sostenere un governo
con il centrosinistra.

D. MA LORO LO ESCLUDONO DA SEMPRE.
R. Probabilmente riconfermeranno la loro posizione ma se ne
assumeranno le responsabilità.

D. QUINDI IL RITORNO ALLE URNE SEMBRA LO SCENARIO PIÙ
PLAUSIBILE. È COSÌ?
R. Sì, è estremamente possibile, entro l'anno. Si tratta di
capire se ci arriveremo con un governo che fronteggi la
crisi economica e capace di fare le riforme oppure no,
andiamo ad elezioni al più presto. Inoltre entro il 15
maggio deve cambiare l'inquilino del Quirinale: il
Parlamento comunque avrà il compito non facile di scegliere
il Presidente della Repubblica.

D. UN NUOVO GOVERNO TECNICO È POSSIBILE IN QUESTA FASE?
R. Sì, magari anche per rassicurare i mercati e per guidare
la transizione verso nuove elezioni se non sarà possibile
dotarlo di un programma più attivo sul piano delle riforme.

D. UNA SUA VALUTAZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE, OGGI IL
PRIMO PARTITO. È ANTIPOLITICA?
R. È il primo partito e già questa è una notizia
straordinaria, nessuno si aspettava un risultato di questa
portata. Probabilmente ha attratto tutti gli indecisi alla
vigilia del voto. È segno della volontà di cambiamento ma
anche di una rabbia e frustrazione molto forti.

Vedremo quale sarà il comportamento degli almeno 160
deputati e senatori grillini. Anche a loro, come al resto
della classe politica italiana, è richiesta la
responsabilità in questo momento di far fronte a una
situazione complicata per il Paese. Vediamo se si
comporteranno responsabilmente o tenteranno di lucrare sulla
situazione per poi guadagnare nuovi consensi. Il rischio è
che i nuovi consensi arrivino sulle macerie del Paese.
(Public Policy)

LAP

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