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SCIENZA, LA POLEMICA CONTRO LE POSIZIONI "ANTI" DI GRILLO

05 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 5 mar - Ha iniziato per curiosità,
per capire cosa ci sia dietro le cose di tutti i giorni ("il
percorso di una lattina di coca o di un vasetto di yogurt"),
e ha cominciato a capire "i percorsi schizofrenici della
nostra economia attuale".

Beppe Grillo, ex comico e leader del Movimento 5 stelle,
risponde così alle domande di Laura Margottini, in
un'intervista pubblicata da New Scientist, dopo l'esito
elettorale. Ma il contenuto dell'intervista non è piaciuto a
Fabio Turone, scrittore e presidente dell'associazione
"Science Writers", che contesta a leader 5 stelle di non
aver parlato con la giornalista delle sue "note posizioni
anti-scientifiche. Grillo non risponde alle domande". E lo
fa con un post pubblicato da "European Union of Science
Journalists' Associations" (Eusja).

L'INTERVISTA A NEW SCIENTIST
Il leader 5 stelle, nell'intervista al settimanale inglese
(distribuito negli Stati Uniti, Australia e Regno Unito), ha
spiegato come si è avvicinato ai temi scientifici ("Mi sono
rivolto a scienziati e intellettuali, per capire se
esistevano modi più sostenibili per produrre le cose") e ha
lanciato accuse contro il "sistema clientelare italiano che
impedisce la ricerca scientifica". Temi cari a Grillo, che
più volte, durante i suoi famosi spettacoli comici-politici,
ha portato all'attenzione del pubblico.

Grillo ha spiegato anche quale posto avrà la ricerca
scientifica nel programma dei 5 stelle in Parlamento: "Avrà
un ruolo primario", ha detto. "Uno dei nostri obiettivi è
quello di ripristinare la meritocrazia all'interno della
ricerca e il mondo accademico. Vogliamo finanziare molto di
più questo settore. Negli ultimi decenni i politici hanno
rimosso molte persone meritevoli del settore scientifico,
per sostituirli con i loro amici. Queste persone - ha
concluso Grillo - non sanno nulla sulla ricerca, tecnologia,
innovazione, energia pulita ed economia sostenibile".

LE CRITICHE DI TURONE
Le posizioni che vengono contestate a Grillo sono
principalmente tre (raccolte precedentemente anche
dall'edizione italiana di Wired):

- "Per Grillo, la cura Di Bella (o metodo Di Bella; Ndr),
la terapia alternativa per la cura dei tumori, funziona. Più
volte nei suoi spettacoli del 1998 ha sostenuto questa tesi,
senza mai smentirla", scrive Turone;

- L'Aids non esiste. Tesi sostenuta dallo stesso Grillo che
su questo "non ha mai fatto un passo indietro - scrive
Turone - nonostante una lettera aperta della Lega italiana
contro Hiv che gli chiedeva di rettificare";

- Anche su la presunta morte di sessanta ragazzi avvenuta
dopo aver mangiato pomodori geneticamente modificati
contenenti geni di pesce, Grillo non è tornato indietro.
"Ancora una volta - continua Turone - queste affermazioni,
presentate al pubblico con toni drammatici, sono stati
momenti di disinformazione, durante i suoi spettacoli ricchi
di argomenti antisistema e antiscienza. Grillo non ha mai
corretto pubblicamente queste affermazioni".

LA POLEMICA SUL "DIBATTITO SCIENZA"
Un'altra polemica, più recente, ricordata da Turone, a
coinvolto direttamente il M5s. Durante l'iniziativa
denominata "Dibattito scienza" (nato da un gruppo Facebook
omonimo, pochi giorni prima delle primarie del
centrosinistra di novembre 2012). Le dieci domande sono
state rivolte anche a Grillo, che però non ha mai risposto.
L'unica risposta ("non ufficiale", precisano) è arrivata
dopo la scadenza dell'iniziativa, da un gruppo di attivisti
5 stelle. (Public Policy)

SOR

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