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In Italia 7mila punti scommesse. A settembre erano 5mila

calcio 03 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - "La dimensione del fenomeno" di raccolta di scommesse presso bookmakers con sede fiscale all'estero in alternativa alle agenzie concessionarie di Stato "è notevole" ed è arrivata a contare ormai 7.000 punti di gioco in Italia, più della metà di quelli delle reti dei concessionari che sono circa 12.700.

Lo ha detto il sottosegretario al ministero dell'Economia, Enrico Zanetti, rispondendo a un'interrogazione a firma Marco Causi (Pd) in commissione Finanze alla Camera. In una risposta nella stessa sede, a settembre, Zanetti aveva spiegato che in Italia si contavano 5.000 agenzie di scommesse collegate a bookmakers esteri che esercitano la raccolta di gioco senza la concessione dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli a fronte delle 7.400 autorizzate.

"Si crede che l'unica soluzione veramente affidabile a breve non possa che essere attuare la delega legislativa" prevista dalla delega fiscale sui giochi pubblici. La delega prevede il riordino delle disposizioni in materia di giochi pubblici "fermo restando il modello organizzativo fondato sul regime concessorio e autorizzatorio". (Public Policy) FRA

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