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Scuola, in Gazzetta ufficiale referendum per cancellare i riferimenti "di genere"

scuola-francia-uguaglianza-genere-gender_1147253 28 agosto 2015

ROMA (Public Policy) - È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale un annuncio della Corte di Cassazione di richiesta di referendum popolare - avanzata da "undici cittadini italiani" - per cancellare dal testo della riforma 'Buona scuola' (approvato a luglio) il riferimento al "genere" nella parte in cui si parla di prevenzione della violenza e delle discriminazioni. Le parole che si chiede di sopprimere sono state oggetto di molte critiche durante l'approvazione del ddl al Senato, quando i rappresentanti politici di area cattolica hanno accusato il governo di voler introdurre nelle istituzioni scolastiche l'insegnamento 'gender' (che letteralmente significa che esistono i generi).

Molti esponenti cattolici hanno visto nel testo un'apertura all'insegnamento delle teorie dell'identità di genere e dell'omosessualità. Il testo, però, così come approvato dal Parlamento prevede che il Pof triennale (il Piano dell'offerta formativa) dovrà "assicurare" nelle scuole il rispetto dei principi di pari opportunità e dovrà promuovere negli istituti "la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni". Il testo, insomma, non specifica l'introduzione nelle scuole di appositi insegnamenti sulla teoria del gender.

COSA SI CHIEDE CON IL REFERENDUM Gli undici firmatari della richiesta di Referendum chiedono di sopprimere le parole "di genere" (riferite alla prevenzione della violenza) e di eliminare dal testo il riferimento al decreto Femminicidio, approvato nel 2013. Il comma 16 del ddl Buona scuola rimanda infatti alle norme del Governo Letta in cui si prevede il rispetto della rappresentazione "di genere" e delle discriminazioni sempre riferite "al genere".(Public Policy) SOR

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