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Scuola, le 6 nuove priorità Ue: dall'educazione inclusiva al digitale

scuola lavoro 02 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - Una relazione congiunta della Commissione Ue e degli Stati membri, pubblicata oggi, sollecita il rafforzamento della cooperazione nel campo dell'istruzione e della formazione nella prospettiva del 2020, in particolare al fine di promuovere l'inclusione sociale nelle scuole di tutta Europa.

Il progetto di relazione, si legge in una nota, chiede che i sistemi di istruzione e di formazione europei siano maggiormente inclusivi nel contesto delle più ampie iniziative adottate per affrontare il problema della radicalizzazione in seguito agli attentati del 2015 a Parigi e a Copenaghen.

La relazione propone "una maggiore attenzione strategica al fine di meglio affrontare le sfide più urgenti che incombono sulla nostra società". Le sei nuove priorità identificate nella relazione comprendono "il miglioramento delle competenze e delle prospettive occupazionali e la creazione di contesti di apprendimento aperti, innovativi e digitali, valorizzando nel contempo i valori fondamentali dell'uguaglianza, della non discriminazione e della cittadinanza attiva".

"I giovani europei si trovano ad affrontare sfide comuni che richiedono risposte comuni - ha affermato Tibor Navracsics, commissario Ue responsabile per l'Istruzione - La minaccia della radicalizzazione evoca l'urgenza di migliorare le prospettive educative trasversalmente a tutte le collettività. Di concerto con i ministri responsabili per l'Istruzione, intensificheremo gli sforzi comuni per ridurre la dispersione scolastica, contrastare l'esclusione sociale e sostenere la diversificazione degli allievi nelle aule di tutta Europa".

Marianne Thyssen, commissario Ue responsabile per l'Occupazione, ha aggiunto: "L'occupazione giovanile è una delle maggiori priorità per questa Commissione. Oggi più che mai per trovare lavoro sono necessarie competenze pertinenti e di elevata qualità. Una migliore cooperazione nel campo dell'istruzione e della formazione contribuirà ad innalzare i livelli di competenza e di abilità per ovviare agli squilibri nell'offerta e nella domanda di competenze ed aiutare in tal modo i giovani europei a trovare il loro posto sul mercato del lavoro".

Il Consiglio dovrebbe adottare la relazione entro la fine dell'anno. La relazione propone anche di fissare le nuove priorità per un periodo di cinque anni al posto dei precedenti cicli triennali.

LE 6 NUOVE PRIORITÀ
Le sei nuove priorità proposte dalla Commissione sono:
- abilità e competenze pertinenti e di elevata qualità con un'attenzione per i risultati, l'occupabilità, l'innovazione e la cittadinanza attiva;
- educazione inclusiva, uguaglianza, non discriminazione e promozione delle competenze civiche;
- istruzione e formazione aperte e innovative, adottando appieno gli strumenti dell'era digitale;
- un forte sostegno agli educatori;
- trasparenza e riconoscimento delle competenze e delle qualifiche per facilitare la mobilità dell'apprendimento e del lavoro e sostenibilità negli investimenti, nella resa e nell'efficienza dei sistemi di istruzione e formazione.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI
A novembre la Commissione presenterà il Monitoraggio 2015 dell'istruzione e della formazione, un'analisi annuale dei progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi educativi definiti nella strategia Europa 2020.

Tra i principali obiettivi si annoverano la riduzione della dispersione scolastica e il completamento dei livelli di istruzione terziaria. La Commissione presenterà inoltre fra breve il progetto di relazione sulla gioventù in cui riferirà in merito alla cooperazione europea in campo giovanile nel periodo 2013-2015. Questa relazione affronterà questioni prioritarie come la disoccupazione giovanile, l'inclusione sociale e la partecipazione dei giovani. (Public Policy) GAV

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