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Scuole paritarie e Stabilità, i dubbi della commissione Affari costituzionali

scuola 07 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - La spesa di 200 milioni di euro, prevista dall'articolo 17 del ddl Stabilità 2015, da destinare alle scuole paritarie "sembrerebbe non congrua rispetto ai principi degli articolo 117 e 33 della Costituzione", così "come interpretati dalla giurisprudenza della Corte costituzionale".

È la preoccupazione espressa dalla commissione Affari costituzionali alla Camera, nel suo parere - favorevole - al ddl Stabilità 2015. I due articoli della Costituzione citati prevedono, tra le altre cose, che le scuole non statali ricevano i finanziamenti esclusivamente dalle Regioni e dagli enti locali.

Sulla questione delle risorse che lo Stato stanzia ogni anno in favore delle scuole non statali, nel 2008, si era pronunciata la Corte costituzionale. Nella sua sentenza - del 27 febbraio 2008 - la Consulta aveva dichiarato illegittimi i finanziamenti statali diretti alle scuole paritarie.

Secondo il pronunciamento sono, infatti, le Regioni e gli enti locali (Province e Comuni) le uniche titolate a finanziare le scuole private. Nonostante il pronunciamento anche nella Stabilità 2015 lo Stato eroga risorse e per questo la commissione Affari costituzionali sottolinea il rischio di non costituzionalità. Come anticipato nelle scorse settimane, il ddl Stabilità prevede una spesa di 200 milioni di euro, con un taglio di 20 milioni rispetto agli anni precedenti. (Public Policy)

SOR

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