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Semplificazione, report commissione: quadro drammatico, norme paralizzano Paese

Semplificazioni 02 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Dall'indagine conoscitiva sulla semplificazione normativa e amministrativa "emerge un quadro drammatico, soprattutto in una prolungata situazione di crisi economico-sociale, che avrebbe dovuto spronare a porre in essere tutte le misure di semplificazione possibili per dare nuova energia - a costo zero, ed anzi con evidenti risparmi - ai cittadini ed alle imprese.

La percezione, ormai unanime, è che il Paese si sia ormai auto-avviluppato in una miriade di lacci e lacciuoli, rappresentati da leggi nazionali e regionali, normative europee recepite sempre parzialmente e sempre in ritardo dal Parlamento, e provvedimenti amministrativi di varia natura, origine e portata, che hanno finito col paralizzarlo". È quanto si legge nel documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulla semplificazione, svolta dalla commissione per la Semplificazione.

Il documento è stato approvato dai membri della commissione dopo una lunga serie di audizioni. "Più necessario probabilmente dovrebbe risultare per il Parlamento - si legge ancora - risalire alle radici dei problemi, facendo tesoro dell'esperienza degli ultimi anni, che insegna che mentre da una parte si tenta di semplificare - non sempre in modo organico, né ordinato e talvolta con effetti opposti a quelli preventivati - spesso dall'altra le forze della complicazione riescono a produrre più norme di quante se ne aboliscano". (Public Policy)

SOR

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