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Al Senato vogliono modificare le norme sul porto d'armi

armi 25 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - di Luca Iacovacci - Dalla richiesta di un certificato medico di idoneità psicofisica al ruolo delle Asl, passando per l'istituzione di una banca dati dei detentori di armi fino a nuove norme sull'uso di quelle utilizzate a fini sportivi.

Sono questi i punti principali in cui si articola il ddl, a prima di Manuela Granaiola (Pd), che modifica la normativa per la concessione del porto d'armi e per la detenzione di quelle comuni da sparo e per uso sportivo. Il disegno di legge è entrato in programma alla commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama la scorsa settimana e quindi, a breve, dovrebbe partire l'iter, con l'illustrazione del provvedimento.

Comunque - si specifica tra le righe dell'articolato - esso "non si applica alle armi in dotazione alle forze armate, di polizia e di pubblica sicurezza".

CERTIFICATO MEDICO E DURATA LICENZA DI PORTO DI FUCILE
Come spiega la relazione illustrativa, l'articolo 1 prevede una modifica alla legge n. 89 del 1987, stabilendo che per ottenere il porto d'armi e per il rilascio della carta europea d'arma da fuoco, e anche per ottenere la licenza di porto di fucile per uso di caccia, debba essere prodotto dal richiedente un certificato medico di idoneità psicofisica. Il certificato deve essere ripresentato "anche al momento del rinnovo annuale della licenza".

La verifica dei requisiti spetta a un collegio medico costituito presso l'Asl competente, "composto da tre medici, pubblici dipendenti, di cui almeno uno specialista in neurologia e psichiatria". Nel caso in cui vengano riscontrati segni di disturbi psico-comportamentali - si legge ancora all'articolo 1 -, la licenza "è immediatamente revocata, ovvero si prescrive il divieto di rilascio".

E nel certificato medico ci deve anche essere l'attestazione dell'assenza di malattie mentali o di segni di disturbi psico-comportamentali. Il ddl stabilisce poi che la durata della licenza per il porto d'armi del fucile da caccia ha durata di "tre anni" e che al momento del rinnovo debba essere prodotto e dal richiedente "un nuovo certificato di idoneità psico-fisica, di data non anteriore a tre mesi dalla domanda stessa".

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