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Al Senato c'è un ddl (molto corposo) sulle attività funerarie

toto_becchino 18 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - di Luca Iacovacci - È iniziato la settimana scorsa, in commissione Sanità al Senato, l'esame del disegno di legge a prima firma di Stefano Vaccari (Pd) sulla disciplina delle attività funerarie.

Nella sostanza - come ha spiegato la relatrice del provvedimento Giuseppina Maturani (Pd) - si intende operare una revisione della disciplina delle attività funerarie, nel rispetto "delle idee, convinzioni e 'sistemi valoriali' in materia di disposizione del proprio corpo".

Perchè intervenire in questo settore? Perchè, secondo i proponenti (tra le firme al ddl c'è anche quella della vicepresidente di Palazzo Madama Valeria Fedeli), le attività funerarie "costituiscono un ambito di esercizio di imprese private e di funzioni di regolazione e gestione in capo ad enti locali volto ad assicurare un diritto che va considerato al pari degli altri diritti primari di 'cittadinanza'".

E l'ordinamento funerario italiano "prevede ancora oggi un impianto che poco si discosta da quello consolidatosi sul finire dell'800". In ogni caso, come riferito della presidente della commissione, Emilia Grazie De Biasi (Pd) sarà avviato un ciclo di audizioni per approfondire la materia.

REQUISITI DELL'IMPRESA FUNEBRE E MANDATO
Innanzitutto, il progetto di legge stabilisce che - in riferimento a strutture, mezzi, personale e certificazioni di qualità - i requisiti sia delle imprese funebri sia dei centri di servizio funebre, a cui l'impresa può ricorrere per lo svolgimento di servizi ad essa commissionati.

Bisogna avere "la disponibilità continuativa, documentata e certificata" di: una sede adeguata per la trattazione degli affari; il titolo ad esercitare la vendita di beni in posto fisso; una o più autofunebri per il trasporto funebre e apposita rimessa avente requisiti d'idoneità; un direttore tecnico dell'impresa (che può coincidere anche con il titolare o legale rappresentante); dipendenti con funzioni di necroforo non inferiori alle unità a tempo pieno necessarie con una tolleranza non superiore al 20 per cento%.

Poi, i contratti di appalto di servizi tra impresa e centro di servizi funebri (ovvero altri soggetti dotati di sufficienti ed idonei mezzi, di attrezzature e di personale formato) devono avere una durata non inferiore ad 1 anno. Inoltre l'impresa funebre che intenda svolgere anche attività in appalto - come centro funebre - deve prevederlo nel proprio oggetto sociale. Ed è consentita l'organizzazione di funerali, per conto di un'impresa funebre, da parte di agenzie "monomandatarie". In entrambi i casi - specifica la pdl Vaccari - l'incarico deve essere conferito mediante mandato scritto.

TRASPORTI FUNEBRI
In tema di trasporti il progetto di legge prevede che esso debba avvenire "a cura di personale numericamente sufficiente" e che, salvo i casi di interesse giudiziario, "la salma per disposizione del medico predetto è trasportata per l'osservazione presso il più vicino deposito di osservazione o servizio mortuario delle strutture accreditate da soggetti svolgenti il servizio di trasporto funebre istituzionali".

La pdl attribuisce ai Comuni la competenza ad autorizzare la realizzazione e l'esercizio delle sale dedicate alla custodia o all'esposizione del defunto, ovvero case funerarie o sale del commiato. Che devono avere: un locale di osservazione o sosta delle salme, una camera ardente, un locale di preparazione delle salme, servizi igienici per il personale e per i dolenti e almeno una cella frigorifera.

DECRETI MINISTERIALI PER SPESE E TANATOPRASSI
Un decreto del ministro della Salute stabilirà le norme relative alla tanatoprassi, consistente nelle pratiche destinate alla conservazione (limitata nel tempo) del cadavere. Si stabilisce, poi, il divieto di tali pratiche quando il defunto sia destinato a inumazione o a tumulazione aerata in loculo, essendo in tali casi permessa solo la preparazione del corpo per la sua esposizione (ovvero la "tanatocosmesi").

Un decreto del Mise riguarderà, invece, la definizione dei requisiti di trasparenza e del contenuto minimo di informazioni che devono essere rese in merito ai prezzi e alle prestazioni delle imprese ed agenzie funebri.

ATTIVITÀ CIMITERIALE E CREMAZIONE
Il ddl dispone che le attività cimiteriali siano svolte in Ambiti territoriali ottimali cimiteriali (Atoc). E che in ogni Atoc, i Comuni rientranti nel medesimo costituiscano un'autorità d'ambito, con compiti di governance delle attività cimiteriali, tra cui ci sono, anche, la predisposizione di un piano degli investimenti per la realizzazione di nuove strutture funzionali alle attività cimiteriali e di cremazione e la trasformazione delle concessioni cimiteriali perpetue esistenti in concessioni a tempo determinato.

Infine, entro un anno dall'adozione di un piano regolatore cimiteriale (che dura da 20 a 40 anni) e dall'adozione di una carta dei servizi, l'Atoc provvede alle procedure di affidamento dei servizi. Ed è previsto che in caso di inerzia intervenga il prefetto. In ogni caso, le possibili modalità di gestione sono: affidamento del servizio previa procedura ad evidenza pubblica ad impresa cimiteriale privata o pubblica; affidamento del servizio a società a partecipazione pubblica, in cui la scelta del socio operativo-gestionale sia svolta ad evidenza pubblica; affidamento diretto del servizio a società cimiteriale pubblica; affidamento cosiddetto in house providing a società cimiteriale pubblica o ad azienda speciale.

LE MISURE FISCALI
In tema di fisco vi sono due articoli: il primo prevede specifiche forme assicurative in ambito funebre (relative alla garanzia della copertura economica dei servizi e beni relativi ad un funerale o della disponibilità e mantenimento nel tempo della sepoltura) mentre il secondo intende definire un nuovo trattamento fiscale delle spese funebri.

Ovvero: v'è la previsione - tra l'altro - dell'assoggettamento all'Iva, con aliquota del 10%, delle spese funebri (attualmente esenti) e l'elevamento della soglia di detrazione dall'Irpef (ampliando tuttavia la tipologia di spese detraibili e stabilendo una percentuale di detraibilità pari al 50% delle spese, in luogo dell'attuale 100%).

IMPRESE PUBBLICHE E LINEE GUIDA
Infine la proposta di legge dispone anche in merito alle imprese funebri pubbliche (ad esempio così si definisce la gestione in economia diretta di comune o di più comuni associati con meno di 100mila abitanti o la società partecipata almeno per il 20% del suo capitale da uno o più enti locali o aventi la caratteristica dell'in house providing). E tra le condizioni per la prosecuzione dell'esercizio da parte dell'impresa definita 'pubblica' si richiede, tra l'altro, che l'ambito operativo sia in un bacino con mortalità superiore ai 300 decessi annui.

Infine la proposta Vaccari demanda ad un'intesa, sancita dalla conferenza Stato-Regioni la definizione di linee di indirizzo per le regioni, ai fini del recepimento della disciplina legislativa in esame. Ad un regolamento del Governo, invece, l'onere di adottare norme attuative del ddl. Previste infine da regolamenti delle singole autorità di Atoc la definizione delle misure specifiche per le attività funebri, necroscopiche, cimiteriali, di cremazione e di polizia mortuaria. (Public Policy) IAC

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