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SENATO, IN AULA IL DL CARCERI. D'ASCOLA: SOVRAFFOLLAMENTO PROBLEMA COMPLESSO

carceri 23 luglio 2013

SENATO, IN AULA IL DL CARCERI. D'ASCOLA: SOVRAFFOLLAMENTO PROBLEMA COMPLESSO

(Public Policy) - Roma, 23 lug - "È chiaro che il problema
dell'eccesso della popolazione detenuta è estremamente
complesso". Lo dice in Aula al Senato Nico D'Ascola, del
Pdl, nella relazione introduttiva all'esame del dl Carceri,
arrivato all'assemblea dopo l'esame alla commissione
Giustizia di Palazzo Madama.

I problemi di sovraffollamento carcerario, per D'Ascola,
hanno diverse cause. Prima: l'arsenale sanzionatorio,
"prevalentemente sbilanciato sulle pene detentive", che è
quello del Codice Rocco. Poi D'Ascola segnala "una certa
rigidità delle pene detentive conseguenti alla 'riforma
della riforma' del 1974", il "fallimento" della legge di
modifica al sistema penale, la 689 del 1981, "che avrebbe
dovuto aprire la strada alla trasformazione degli illeciti
penali minori in illeciti amministrativi punitivi, legge che
non ha avuto una sua concreta attuazione". Infine D'Ascola
parla di "fallimenti reiterati delle iniziative in materia
di depenalizzazione e di un eccesso di previsioni di norme
penali incriminatrici".

È chiaro, per il relatore al provvedimento, "che più il
sistema si sbilancia nella direzione di prevedere fatti
illeciti qualificati nelle forme del reato, puniti con la
pena detentiva, più il problema dell'affollamento carcerario
è destinato a non risolversi".

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DL CARCERI, AULA SENATO RIPRENDE LAVORI ALLE 16,30 CON DICHIARAZIONI DI VOTO

(Public Policy) - Roma, 23 lug - L'Aula del Senato
riprenderà i lavori oggi alle 16,30. Dopo la discussione
generale di questa mattina sul decreto Carceri, oggi
pomeriggio ci saranno le dichiarazioni di voto e il via
libera al provvedimento.

DL CARCERI, LA LEGA PRESENTA QUESTIONE PREGIUDIZIALE E CHIEDE PARERE AL CNEL

(Public Policy) - Roma, 23 lug - Una questione pregiudiziale
al dl Carceri. L'iniziativa arriva dal gruppo della Lega al
Senato, dove oggi l'aula ha iniziato la discussione generale
sul provvedimento. A illustrarla la senatrice leghista
Patrizia Bisinella, che spiega come la questione
pregiudiziale evidenzi, a detta della Lega, "profili di
illegittimità costituzionale nel provvedimento" e altre
"illegittimità di merito".

Bisinella definisce il provvedimento "quasi un indulto
mascherato", che prevede addirittura rispetto alla custodia
cautelare e alla detenzione in carcere, "la liberazione
anticipata dei detenuti come sistema quasi a regime per
affrontare il sovraffollamento carcerario".

La Lega contesta la costituzionalità del decreto
soprattutto per il fatto di essere un provvedimento
d'urgenza, laddove il problema del sovraffollamento è
"cronicizzato".

"Il provvedimento - dice Bisinella - interviene addirittura
a prorogare le funzioni e i poteri del commissario
straordinario per le infrastrutture carcerarie, integrando
anche le sue funzioni e compiti, rispetto a quanto previsto
a legislazione vigente. Chiediamo dove sia il rispetto dei
presupposti costituzionali di cui agli articoli 76 e 77
della Costituzione (che appunto regolamentano la
decretazione d'urgenza; Ndr)".

A detta della senatrice leghista, il decreto contraddice
poi l'art. 3 della Costituzione sull'uguaglianza dei
cittadini perché crea "una palese disuguaglianza tra i
cittadini che sono soggetti a misure personali restrittive e
coloro che - invece - possono usufruire del regime
agevolato". L'utilizzo di un provvedimento d'urgenza poi per
la Lega contrasterebbe inoltre con l'art. 101 della
Costituzione secondo cui "la giustizia è amministrata in
nome del popolo".

Tra l'altro il provvedimento, dice Bisinella, "incide con
misure particolari sull'esecuzione della pena, esautorando
le prerogative del Parlamento, perché è un atto di imperio
assunto dal Governo".

Bisinella segnala anche come sia un aspetto "non chiarito"
quello delle coperture, laddove si dice che il provvedimento
non comporta maggiori oneri per lo Stato. "Si pensa - dice -
a una sorta di recupero di risorse per il bilancio, mentre
in realtà dovremmo anche pensare a cosa comporta per le finanze
statali il fatto di garantire la giusta doverosa
salvaguardia degli interessi dei cittadini nel momento in
cui si devono apprestare comunque misure di sicurezza per
coloro che sono chiamati a scontare l'ultimo corso della
pena agli arresti domiciliari".

Le misure di sicurezza, per la senatrice leghista,
"sicuramente comportano dei costi, peraltro incidendo sul
settore delle forze dell'ordine, sempre in crisi per risorse
strumentali e di personale". Altri oneri, dice la
parlamentare, derivano dai "lavori socialmente utili"
previsti per i detenuti: "Pensiamo solo all'assicurazione
obbligatoria per la responsabilità civile cosa significa.
Non è chiarito se queste risorse di copertura debbano essere
stanziate nei bilanci comunali o degli enti che devono
provvedere".

Sugli aspetti riguardanti l'impiego dei detenuti, dalla
Lega arriva anche una richiesta di parere del Cnel. A
presentarla il senatore Raffaele Volpi: "All'interno del
provvedimento - dichiara - ci sono degli elementi che
parlano dell'esternalizzazione del lavoro e di alcuni
passaggi relativi all'utilizzo delle persone per fare
attività lavorative all'esterno. Richiedo che su questo sia
allegato un parere del Cnel".

DL CARCERI, DE CRISTOFARO: SEL APPOGGERÀ REFERENDUM RADICALI SU IMMIGRAZIONE

(Public Policy) - Roma, 23 lug - "Appoggeremo uno dei
referendum proposti dai radicali, quello per abrogare il
reato di clandestinità e per eliminare quelle norme che
incidono sulla clandestinizzazione e precarizzazione dei
lavoratori migranti".

Lo dice in Aula a Palazzo Madama il senatore Sel Peppe De
Cristofaro, durante la discussione generale del dl Carceri.
(Public Policy)

LEP-SOR

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