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SENATO, NITTO PALMA: ACCETTO TUTTO, MA NON DI ESSERE INSULTATO

SENATO, NITTO PALMA: ACCETTO TUTTO, MA NON DI ESSERE INSULTATO 08 maggio 2013

SENATO, NITTO PALMA: ACCETTO TUTTO, MA NON DI ESSERE INSULTATO

Foto - La Presse

(Public Policy) - Roma, 8 mag - "Accetto tutto ma non di
essere insultato". Il senatore Nitto Palma, ex magistrato ed
ex Guardasigilli, Pdl, dopo una elezione "sofferta" alla
presidenza della commissione Giustizia di Palazzo Madama, si
sfoga davanti ai cronisti. (Nitto Francesco Palma è stato
eletto con 13 voti, alla quarta votazione, nel ballottaggio
con il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Giarrusso).

Al neopresidente pidiellino della commissione Giustizia del
Senato non sono piaciute molte delle cose scritte sui
giornali e dette dai suoi detrattori in queste ore. Ma è in
particolare al senatore pd ed ex giornalista Rai Corradino
Mineo, che ieri aveva espresso pesanti giudizi su di lui,
che si rivolge dopo il voto: "Ha parlato di me come di
esempio non esemplare di magistrato politicizzato. Ma io non
ho mai fatto politica nella mia vita. Credo quindi che il
non esemplare si riferisse al fatto che non ero un
magistrato politicizzato. Il mio lavoro l'ho sempre svolto
con molto rispetto delle istituzioni, onestà e senza mai
fare politica e utilizzare i processi che facevo, dal Moro
Ter a Pizza Connection, per farmi pubblicità. Sentire
questo mi ferisce".

Poi Nitto Palma ci consegna un altro ricordo personale: "È
un po' come quando Luigi De Magistris (altro ex magistrato
prestato alla politica, sindaco di Napoli; Ndr) che in una
trasmissione televisiva mi disse stai zitto tu che non ti
conosce nessuno. E io gli risposi: vuol dire che ho fatto
bene il magistrato, solo che a differenza di De Magistris,
io i processi li ho vinti tutti e non persi come lui".
Il Pd non l'ha votata, parlando di candidatura "divisiva",
secondo lei perché?

"Non lo so, io non mi riconosco nel termine peraltro
generico di divisivo. Se hanno sofferto, hanno sofferto solo
loro. Quello che penso io è che non dovevano fare l'accordo
con il Pdl. Ma l'accordo l'hanno fatto sul mio nome,
dopodiché io non so che cosa farci se all'interno del gruppo
c'è una dissonanza. Non è colpa mia, problema loro ma tutto
questo ormai appartiene al passato e non mi interessa. Io da
oggi cercherò di svolgere con equità, neutralità e
correttezza il mio ruolo di presidente. Basta con le
polemiche".

Con quali priorità?
"Verranno stabilite nell'Ufficio di presidenza, sulla base
delle proposte dei capigruppo. Si farà poi l'ordine del
giorno e da lì cominciare a lavorare". Di sicuro Nitto Palma
tra le priorità inserisce "il problema della sofferenza
carceraria su cui si è espresso - ricorda - anche il
presidente della Repubblica". Quindi aggiunge: "Chi come me
ha avuto la possibilità di vedere le carceri italiane è a
conoscenza del fatto che ci sono delle carceri in condizioni
non dignitose". (Public Policy)

FEG

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