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Al Senato ci sono tre ddl (fermi) su sciopero e servizi essenziali

sciopero 06 giugno 2016

ROMA (Public Policy) - È stato avviato a settembre 2015 (e non è andato molto avanti), nelle commissione Affari costituzionali e Lavoro al Senato, l'iter congiunto di 3 disegni di legge (rispettivamente a prima firma Sacconi, Ichino e Di Biagio) che intendono modificare la disciplina vigente in materia di diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Vediamo cosa prevedono le tre proposte di legge, in un periodo in cui, soprattutto in Francia (ma anche a Roma), di scioperi si parla parecchio.

PERCHÈ SERVE INTERVENIRE E LE CRITICITÀ ATTUALI
Come ha riferito alla commissione Sacconi, si è deciso di intervenire sulla regolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali a causa della scarsa efficacia dell'attuale disciplina, introdotta dalla legge 146 del 1990 e poi modificata con la legge 83 del 2000.

Per il presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama lo sciopero nel settore dei trasporti è utilizzato senza rispettare le regole minime in materia di preavviso, durata, procedure e prestazioni indispensabili, producendo, quindi, gravi disagi per la collettività e per gli utenti dei servizi pubblici.

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IAC-GAV

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