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Sgravi fiscali per i giovani calciatori, lo chiede il Pd

stadio 09 dicembre 2014

ROMA (Public Policy) - Dato che "l'attività di sportivo professionista può diventare una delle possibili strade per consentire a un giovane di costruirsi un futuro" bisogna "consentire di utilizzare proficuamente le risorse tuttora giacenti presso il Coni (più di 8 milioni di euro; Ndr)" per l'agevolazione tributaria e contributiva in favore dei giovani calciatori. É questa la ratio di una proposta di legge alla Camera, a prima firma Marialuisa Gnecchi (Pd), che è stata da poco assegnata alle commissioni riunite Finanze e Lavoro a Montecitorio.

Nel testo della proposta le risorse residue dalla Finanziaria del 2001, "pari, al 31 dicembre 2013, a 8,093 milioni di euro" sono destinate nel prossimo triennio "al finanziamento delle agevolazioni sperimentali" per "promuovere la formazione e la preparazione di giovani calciatori di età compresa tra i 16 e i 19 anni compiuti".

Quindi, le società sportive della Lega Pro potranno usufruire di "uno sgravio contributivo in forma capitaria di importo fino a 5.165 euro annui, un credito d'imposta in misura non superiore al 50% del reddito di lavoro dipendente corrisposto a tali soggetti e, per ogni preparatore atletico, una riduzione fino al 30% sul totale dei contributi dovuti alle gestioni previdenziali di competenza".

Inoltre - si legge nella pdl - "è possibile" prorogare il limite di età fino a 22 anni se la società sportiva stipula "con il giovane calciatore il primo contratto professionistico". Infine le agevolazioni sono riconosciute "a condizione che le società sportive presentino appositi piani formativi e di addestramento sportivo per la preparazione dei giovani calciatori che assicurino in ogni caso l'assolvimento degli obblighi di istruzione". (Public Policy)

IAC

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