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Si torna (finalmente) a parlare di consumo del suolo

consumo suolo 11 ottobre 2017

ROMA (Public Policy) - Dopo tre anni dall’entrata in vigore della legge sul Consumo suolo i Comuni italiani dovranno ridurre del 15% il consumo di suolo rispetto a quanto fatto nei tre anni precedenti.

È il combinato disposto di due emendamenti illustrati dai relatori, Laura Puppato (Pd) e Mario Dalla Tor (Ap), in commissione Ambiente e Agricoltura al Senato. Un emendamento, infatti, punta alla riscrittura completa dell'articolo 11, sulle disposizioni transitorie e finali.

Nella proposta di modifica si legge che "a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge e nelle more dell’attuazione delle disposizioni regionali, i Comuni non possono adottare ed approvare varianti urbanistiche e piani attuativi che prevedano nuovo incremento di consumo di suolo libero. Inoltre, non possono rilasciare titoli abilitativi che consentano trasformazioni di aree libere per una superficie maggiore del 60% dell’incremento relativo all’anno precedente", al netto del fatto che infrastrutture, insediamenti prioritari e opere di ricostruzione a seguito di calamità naturali, non rientrano al computo del consumo.

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FRA

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