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SIAE, CARRA (UDC): INIZI PRESTO INCHIESTA, PROSPETTIVA PRIVATIZZARE/INTERVISTA

07 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 7 nov - (di Viola Contursi) La
commissione Cultura alla Camera ha finito ieri sera l'esame
di un provvedimento bipartisan che chiede l'istituzione di
una commissione d'inchiesta sulla Siae (Società italiana
degli autori ed editori).
Ora il testo passerà al vaglio delle commissioni Affari
Costituzionali e della Bilancio, dopodiché approderà in
Aula. Enzo Carra dell'Udc, primo firmatario del
provvedimento, parlando con PUBLIC POLICY auspica che la
commissione possa nascere prima della fine dell'anno.
D'altronde, sostiene, "la commissione Bilancio, mi dicono i
tecnici, non dovrebbe addurre questioni perché la
commissione d'inchiesta non incide sul bilancio dello Stato
ma della Camera. La commisione Affari costituzionali
speriamo faccia il suo lavoro in breve tempo, senza
l'opposizione di avvocati di chiara fama...".

D. PERCHÉ UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA SULLA SIAE?
R. Ci sono troppi punti non chiari sulla gestione passata e
presente della Siae, come sulla gestione del fondo pensioni,
del patrimonio immobiliare, della decisione di investire in
strumenti finanziari, poi rivelatisi fallimentari. È anche
da chiarire se abbia adempiuto o meno alla difesa dei
diritti d'autore. Questi sono tutti punti non chiari agli
autori, agli editori e anche a chi ha il compito di
controllare, ovvero il dipartimento della stampa ed editoria
della presidenza del Consgilio e il ministro dei Beni
culturali, ovvero in questo momento Lorenzo Ornaghi. La
commissione d'inchiesta ha proprio il compito di dare una
mano a questi "controllori".

D. QUAL È LA SITUAZIONE DELLA SIAE OGGI?
R. Nel giro di pochi anni la Siae è stata commissariata
almeno due volte e altrettante ha cambiato statuto. Ora da
oltre un anno, ovvero dal 15 febbraio 2011, la Siae è in
mano al commissario straordinario Gian Luigi Rondi. E adesso
è stato elaborato un nuovo statuto, che però non è piaciuto
nemmeno al ministro Ornaghi... Citando Pirandello si
potrebbe dire che la Siae è una società in cerca di autore.

D. QUALI POTREBBERO ESSERE LE PROSPETTIVE?
R. C'è una prospettiva di privatizzazione della Siae, che
potrebbe essere accelerata da queste discussioni
parlamentari. Inoltre resta la questione su chi comanda alla
Siae...

D. COME SI È ARRIVATI ALL'IDEA DELLA COMMISSIONE?
R. All'inizio del 2012 alla Camera abbiamo iniziato
l'indagine conoscitiva sulla Siae, che si è conclusa a fine
luglio con un documento finale. L'idea della commissione
d'inchiesta è nata quasi subito nel corso di discussioni e
audizioni: è emersa chiara la necessità di andare a fondo al
problema.

D. COME MAI UN ITER COSÌ LUNGO?
R. L'idea all'inizio è stata accettata da tutti, dopo però
c'è stato qualche ripensamento. Il primo è stato: però prima
concludiamo l'indagine conoscitiva. L'abbiamo conclusa a
fine luglio, ma subito dopo è iniziato un tiramolla su come
e quando cominciare a discuterne. Quando poi abbiamo
iniziato la discussione in commissione Cultura alla Camera,
l'iter in commissione è stato rallentato da centinaia di
emendamenti che sono stati presentati. Alla fine li abbiamo
bocciati quasi tutti, salvandone solo due o tre. Qualcuno ha
tentato di boicottarci ma ce l'abbiamo fatta.

D. IN COSA CONSISTERÀ QUESTA COMMISSIONE?
R. Questa commissione d'inchiesta ricalca i poteri delle
altre commissioni di inchiesta e in più ha delle
specificità, anche sulla base del fatto che parte da una
dettagliata indagine conoscitiva. (Public Policy)

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