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I numeri del Viminale sul caporalato a Ragusa

agricoltura 18 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - I fenomeni di violenza nei confronti di lavoratrici straniere (e più in generale dello sfruttamento degli immigrati impiegati nel settore agricolo, nel ragusano) "presentano complessità tali da richiedere, accanto all'esercizio dell'azione penale e di quella amministrativa, anche specifiche misure finalizzate alla socializzazione e all'integrazione dei lavoratori stranieri. Tuttavia gli amministratori locali hanno inteso rilevare l'esigenza di evitare l'enfatizzazione della questione, che, nel diffondere una percezione non del tutto veritiera della realtà, potrebbero determinare ripercussioni negative su quella parte dell'economia locale". Lo ha detto il sottosegretario all'Interno, Domenico Manzione, rispondendo a una serie di interrogazioni sul tema, in aula alla Camera.

I NUMERI
I lavoratori stranieri occupati nel comparto della provincia di Ragusa sono circa 13mila, ha ricordato, "di cui 4.350 di nazionalità rumena, con una presenza di manodopera femminile di 1.800 unità. Quest'ultima è preferita a quella maschile - ha spiegato Manzione - per la maggiore disponibilità delle donne ad accettare livelli retribuitivi più bassi oltre che turni di lavoro prolungati".

LE VIOLENZE SESSUALI
I dati ufficiali del quadriennio 2011-2014 li ha dati lo stesso Manzione: "Il fenomeno sembrerebbe non significativamente esteso in ambito lavorativo e sostanzialmente stabile. Sono stati denunciati due casi di violenza negli anni 2012 e 2013, uno nel 2014". Un altro dato da analizzare è quello sugli aborti, volontari e non, delle cittadine straniere. Si tratta di numeri che - ha detto Manzione - "effettivamente registrano delle anomalie: nel quadriennio sono stati 309, di cui 132 hanno riguardato cittadine rumene".

LE CONDIZIONI DI VITA
In genere, ha sottolineato il sottosegretario, i lavoratori vivono in situazioni di affollamento e "in condizioni igienico-sanitarie precarie", in strutture spesso "messe a disposizione dagli stessi datori di lavoro".

COSA SI È FATTO, COSA SI FA, COSA SI FARÀ
Le criticità, ha detto ancora il rappresentante del Viminale, "sono da tempo all'attenzione delle forze di polizia, da diversi anni viene svolta una costante attività ispettiva e d'indagine, che ha evidenziato in effetti la presenza di un forte capolarato, risultato a volte contiguo alla criminalità organizzata unitamente allo sfruttamento dell'immigrazione irregolare e alla tratta di esseri umani".

Come detto, "sono stati accertati anche degli episodi di violenza sessuale e situazioni di assoggettamento psicologico nei riguardi di cittadine straniere". Le attività di contrasto a tali fenomeni "è stata incisiva soprattutto nel 2014, con il deferimento in stato di libertà di alcuni caporali e imprenditori agricoli, con sanzioni amministrative e il recupero dei contributi previdenziali non versati", o "con la sospensione dell'attività di azienda agricola".

A ottobre dello scorso anno la problematica "è stata approfondita presso la prefettura di Ragusa", dove si è costituita una cabina di regia e un gruppo interforze. Il primo incontro si è svolto lo scorso 19 dicembre e in quella sede sono state pianificate "le fasi esecutive degli accertamenti ispettivi nelle realtà rurali della provincia iblea".

LE ATTIVITÀ SOCIALI
Oltre al fronte penale-amministrativo della faccenda, si lavora anche nel campo del sociale: come ha ricordato Manzione, è stato formato un tavolo di lavoro tra amministrazioni locali ed enti del privato sociale per monitorare la situazione. Inoltre sono "già attive diverse iniziative per dare sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri".

Manzione (così come gli interroganti) ha citato come esempio il progetto "Solidal Transfert", realizzato dalla Cgil e dalla Camera del lavoro di Vittoria (Rg), che organizza trasporti gratuiti per i lavoratori per emanciparli dall'isolamento in campagna e per evitare la loro dipendenza dai caporali. Una menzione positiva, da parte del sottosegretario, anche per la Caritas di Ragusa. (Public Policy)GAV

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