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Sogin, i senatori del Pd al governo: intervenga sui ritardi, extracosti per 150 milioni

nucleare 23 dicembre 2014

ROMA (Public Policy) - Una lettera con cui alcuni senatori del Pd esprimono "preoccupazione per la situazione della Sogin, alla vigilia della presentazione della mappa dei siti per il Deposito unico nazionale delle scorie nucleari". È il documento, a prima firma del presidente della commissione Industria Massimo Mucchetti, indirizzato al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e alla ministra dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, e sottoscritto da altri 12 senatori, anche di FI, Lega, Scelta civica e gruppo Misto.

Nella lettera, Mucchetti fa riferimento alle audizioni in commissione Industria dei vertici di Sogin nell'ambito dell'affare assegnato sulle strategie delle società partecipate, dalle quali "sono emersi ritardi, inattesi e gravi, nell'attuazione del piano quadriennale di attività 2014-2017 dell'azienda".

In particolare, i senatori segnalano di aver appreso, dalle audizioni dell'ad di Sogin Riccardo Casale e del presidente Giuseppe Zollino, di una riduzione complessiva delle attività di decommissioning sul quadriennio 2014-2017 di 250 milioni di euro. Queste notizie, scrivono i senatori, "contrastano radicalmente" con il "quadro ottimistico" tracciato dall'ad di Sogin, "sia nel rendiconto semestrale della società, sia nelle dichiarazioni pubbliche dello stesso Casale, che ancora ai primi di agosto 2014 annunciava l'accelerazione marcata delle attività di decommissioning".

Parlando di fronte alla commissione Industria, si legge nella lettera, "Casale nella sua qualità di responsabile della gestione, ha riferito di aver preso atto dei gravi ritardi nell'avanzamento dei progetti solo dopo le ferie estive". La circostanza, "suscita allarme", commenta dunque Mucchetti, "perché lo stato di avanzamento di progetti pluriennali come quelli tipici di Sogin va monitorato con tempestività per evitare che le criticità, sempre possibili, si cristallizzino con il duplice effetto negativo di generare oneri ulteriori e imprevisti e di rallentare l'esecuzione delle opere". (Public Policy)

LEP

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