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Speciale Anci: i lanci di Public Policy dall'assemblea nazionale di Firenze

SPECIALE ANCI 24 ottobre 2013

SPECIALE ANCI, CHE SUCCEDE A FIRENZE

- Il discorso di Piero Fassino

LA GIORNATA DI VENERDÌ

COMUNI, ANCI: IN AUMENTO LA PRESENZA FEMMINILE RISPETTO AL 2013

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - Nel 2013, rispetto all'anno precedente, si registra un aumento della presenza femminile in tutte le cariche, anche se le donne dimostrano di incontrare difficoltà ad emergere e a raggiungere le posizioni apicali riservate invece agli uomini. È quanto emerge dal dossier sulla rappresentanza di genere dei consigli comunali, redatto da Anci e Cittalia (fondazione Anci ricerche) e diffuso oggi nel corso dell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dei Comuni italiani che si sta svolgendo a Firenze. Nel dettaglio sul totale degli amministratori locali uomini il 7,4% fa il sindaco, mentre se si considera il totale degli amministratori donne solo il 3,6% riesce a diventare sindaco.

Tra i vicesindaci il 5,2% è rappresentato dagli uomini e il 4,2% dalle donne. La situazione si inverte per le cariche inferiori: tra gli assessori la presenza femminile è pari al 24,1% (sempre sul totale degli amministratori donne) contro il 21,1% degli uomini. Tra i consiglieri si rileva una incidenza maggiore tra le donne (67,4%) rispetto ai colleghi (65,4%). Infine per i presidenti di Consiglio la quota maggiore si registra tra gli uomini (0,9%) contro lo 0,6% delle donne. Rispetto alla distribuzione territoriale la rappresentanza femminile è superiore al Nord (23%) mentre è più bassa al Centro (21,7%) al Sud e nelle isole (17,4%).

Inoltre, è nelle amministrazioni più piccole che si registra una percentuale più alta di presenza femminile (il 23% nei Comuni fino a 1.999 abitanti) contro il 21,9% delle donne presenti nei Comuni con popolazione superiore ai 250 mila abitanti. Prendendo in considerazione il titolo di studio le donne si confermano più istruite rispetto ai colleghi uomini: è laureato il 40,8% delle donne rispetto al 28,7% degli uomini; al contrario, soltanto lo 0,7% delle donne ha un titolo di scuola elementare contro il 2,3% degli uomini.

Relativamente all'età, alla carica di sindaco si arriva tra i 46 e i 55 anni, più giovani le donne che rivestono le cariche di assessore, consigliere e presidenti di Consiglio (tra i 36 e i 45 anni). Infine dal report emerge anche un'analisi sulla rappresentanza femminile per carica e regione di appartenenza. È l'Emilia Romagna che detiene la maglia rosa per le donne sindaco (18,5%) seguita da Lombardia, Valle d'Aosta, Umbria e Veneto (15%). La maglia nera spetta invece alla Campania (4,3%). È ancora l'Emilia Romagna in testa tra le Regioni con la più alta percentuale di donne alla carica di vicesindaco (27,6%) mentre agli ultimi posti troviamo il Lazio (10,6%) e la Campania (9,9%).

Sempre in Emilia Romagna si riscontra la percentuale più alta di donne con la carica di assessore (33,9%) e di presidenti di Consiglio comunale (32,3%), mentre in basso nella lista troviamo rispettivamente la Campania (14,2%) e la Valle d'Aosta, l'Umbria e le Marche che non hanno donne tra i presidenti di Consiglio. Infine la carica di consigliere: al primo posto troviamo la Valle d'Aosta (27,7%) e l'Emilia Romagna (27,6%), ancora una volta la percentuale più bassa si registra in Campania (11,6%).

PRIVATIZZAZIONI, BASSANINI (CDP): PROBABILE NOSTRO 29,9% DI TERNA IN CDP RETI

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - "Non abbiamo ancora deciso ma stiamo valutando di prendere il nostro 29,9% di Terna e conferirlo a Cdp reti che ha gia in pancia il 30%+1 di Snam rete gas, e a quel punto cedere a investitori italiani o stranieri internazionali una quota di quella societa (Cdp reti; ndr) che è al cento per cento nostra". Lo ha spiegato il presidente di Cassa depositi e prestiti (Cdp) Franco Bassanini, questo pomeriggio a Firenze rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine della giornata di chiusura dell'assemblea nazionale dell'Anci.

Il presidente di Cdp ha cosí chiarito le parole del presidente del Consiglio Enrico Letta, che in una recente intervista al Washington Post aveva annunciato un piano di privatizzazioni, parlando di Fincantieri e di Terna (società di reti elettriche). Dunque secondo Bassanini ci sarebbero due tipi di privatizzazioni, di società dello Stato al 100% e di società che sono dello Stato solo indirettamente attraverso Cdp.

"Nel piano di privatizzazione del Governo ci saranno privatizzazioni di beni dello Stato, Terna non è dello Stato perché a suo tempo il 29,9% che restava allo Stato è stato venduto a Cdp. - ha puntualizzato Bassanini - Poi è chiaro che il Governo dica 'guardate che sono informato dal vostro piano industriale' che Cdp sta provvedendo a verificare la possibilità di operazioni di riassetto delle proprie partecipazioni con l'intenzione di rafforzare le risorse della Cassa".

CONSUMO SUOLO, ORLANDO: SE STATO-REGIONI NON DECIDE COLLEGO DDL A STABILITÀ

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - "Ho preparato il disegno di legge sul consumo del suolo a luglio e speravo di vederlo approvato prima della stagione dele pioggie, non sarà cosi. Attendo il parere della conferenza Stato-Regioni e mi appello a alla conferenza affinché dia via libera a un provvedimento che ritengo fondamentale; se non arriverà introdurrò come collegato alla legge di Stabilità un testo identico a quello arrivato in conferenza. Cinque mesi per dare un parere sono più che sufficienti".

Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, questa mattina rispondendo ai giornalisti, a margine di un dibattito sulla nuova fiscalità dei Comuni, che si sta tenendo a Firenze nell'ambito dell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

RIFIUTI, ORLANDO: NUOVA TARI POTREBBE PRODURRE CONTENZIOSI

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - "Ritengo che la nuova tassa sui rifiuti, la Tari, possa essere confusa con la Tasi e la Trise in una modalità che è destinata forse a produrre contenziosi". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, questa mattina nel corso di un dibattito sulla nuova fiscalità dei Comuni, che si sta tenendo a Firenze nell'ambito dell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

In precedenza Orlando aveva ricordato come la "tassa dei rifiuti non potesse essere confusa con la tassa immobiliare", e come la nuova tassa dovesse essere basata "sulla quantità e sulla qualità dei rifiuti che ognuno produce". (Public Policy)

LEGGE STABILITÀ, DEL FANTE (CDP): SERVE SFORZO PER AUMENTARE BASE IMPONIBILE

(Public Policy) - Firenze, 15 ott - "Lo sforzo dovrebbe essere sull'aumento della base imponibile. Una infrastruttura che non può essere creata per mancanza di fondi diventa possibile se si pagano meno tasse, in questo modo il territorio beneficia dell'infrastruttura e il fisco da una parte gira i soldi delle entrate al progetto e da una parte le incassa, così si crea base imponibile e entrata fiscale".

A dirlo, riferendosi alla legge di stabilità, è stato il direttore generale della Cassa depositi e prestiti Matteo Del Fante, questa mattina nel corso di un dibattito sulla nuova fiscalità dei Comuni, nell'ambito dell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci che si sta svolgendo a Firenze.

FISCO, DEL FANTE (CDP): PIÙ RISPETTO PER LE NORME SE PIÙ IMPEGNO ANTIEVASIONE

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - "A fronte di regole più chiare e misure di intervento sull'evasione più serie si può anche chiedere l'impegno e ai cittadini di rispettare le norme. Ma quando gli strumenti fiscali non sono ben chiari e non si usa la repressione fiscale in maniera sufficientemente coercitiva il quadro diventa più debole".

A dirlo è stato il direttore generale della Cassa depositi e prestiti Matteo Del Fante, questa mattina nel corso di un dibattito sulla nuova fiscalità dei Comuni, nell'ambito dell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci che si sta svolgendo a Firenze.

EXPO, FASSINO (ANCI): POSSIAMO COSTRUIRE CABINA REGIA

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - "L'Anci può costruire una cabina di regia in una logica di sistema, l'Italia ha una straordinaria ricchezza che spesso non sfrutta perché non si rapporta al mondo in maniera sistemica, in poche parole ognuno pensa per sé". Lo ha detto il presidente dell'Anci Piero Fassino, questa mattina nel corso di un dibattito sull'Expo, che si sta tenendo a Firenze nell'ambito dell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

EXPO, ERRANI (REGIONI): SERVE SOCIETÀ PROMOZIONE PRIVATA, NIENTE BAROCCHISMI

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - "Serve un piano di promo e commercializzazione che coinvolga i soggetti privati" quindi "evitiamo che si metta tutto nell'imbuto di una società di promozione che è quella nata a Milano con Expo, non esiste, non funzionerà". Lo ha detto il presidente della conferenza delle Regioni Vasco Errani, questa mattina nel corso di un dibattito sull'Expo, che si sta tenendo a Firenze nell'ambito dell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

Per Errani questa società "deve avere come protagonisti i soggetti privati che si mettono insieme in un cluster. Non si faccia il solito errore di costruire barocchismi di società e tutto il resto", ha proseguito Errani, e ha ribadito: "Servono cluster, rapporto qualità prezzo e rapporto con i vettori".

EXPO, SALA (AD): CHIEDIAMO AI COMUNI RETE DI EVENTI E CABINA DI REGIA

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - "Ai Comuni chiediamo, al di là della ricettività turistica, che ci siano tanti eventi. Servono una regia da mettere in atto e un interlocutore unico per raccogliere tutte le istanze". Lo ha detto l'amministratore delegato dell'Expo Giuseppe Sala, questa mattina nel corso di un dibattito sull'Expo, che si sta tenendo a Firenze nell'ambito dell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

Sala aveva esordito rassicurando sul fatti che "i conti sono in ordine. Oggi posso essere rassicurante ma quando sono arrivato tre anni e mezzo fa non era cosi". L'ad di Expo ha continuando elencando le attività sulle quali si sta lavorando: "Stiamo facendo attività di promozione in giro per il mondo, stiamo lavorando per rendere possibile il flusso turistico. Il male italiano è quello dei visti. - ha specificato Sala - Noi siamo in grado di rilasciare circa 300 mila vista ai cinesi" ma "nel 2015 100 milioni di turisti cinesi viaggeranno nel mondo e molti sceglieranno l'Europa".

PROVINCE, EMILIANO: CANCELLAZIONE? A BARI PREPARANO GIÀ CANDIDATURE

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - "A Bari stanno già preparando le candidature per le prossime elezioni del Consiglio provinciale. Che gli dico ai miei cittadini? Che le Province sono diventate essenziali?". Lo ha detto, riferendosi al ritardo nella cancellazione delle Province, il sindaco di Bari Michele Emiliano, vicepresidente dell'Anci, questa mattina nel corso della conferenza sulla nuova fiscalità dei Comuni, che si sta svolgendo a Firenze nell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

LEGGE STABILITÀ, EMILIANO (ANCI): COMUNI SENZA STRUMENTI PER ATTRARRE INVESTITORI

(Public Policy) - Firenze, 25 ott - "Sarà difficile che i Comuni possano svolgere un personale piano di attrazione degli investimenti con questa legge di stabilità, non c'è niente che ce lo consenta, non abbiamo leve di politica fiscale". Lo ha detto il sindaco di Bari Michele Emiliano, vicepresidente dell'Anci, questa mattina nel corso della conferenza sulla nuova fiscalità dei Comuni, che si sta svolgendo a Firenze nell'ultima giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

Per Emiliano la legge di stabilità "in qualche modo è riuscita a scontentare tutti, almeno nella fase di proposizione. Visto che da un po' i provvedimenti vengono annunciati in Cdm e poi redatti in base al dibattito mediatico, con grande sconcerto dell'Anci. - ha proseguito il sindaco di Bari - Persino il vice ministro dell'Economia stava per dimettersi perché non è stato consultato".

LA GIORNATA DI GIOVEDÌ

ENERGIA, SCARONI (ENI): PIANURA PADANA NON È TEXAS MA CERCHIAMO SHALE GAS

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "Mi rendo conto che l'Europa non è l'America e che il Texas non è la pianura padana ma vi posso assicurare che tutto il mondo si è lanciato nella ricerca dello shale gas, dalla Cina al Pakistan" e "anche noi possiamo vivere la rivoluzione dello shale gas". Lo ha detto l'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni, questo pomeriggio durante il suo alla seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci che si sta svolgendo a Firenze.

"Voi sindaci potete fare qualcosa" perché "da noi a livello locale c'è uno scetticismo molto forte - ha proseguito Scaroni - La tecnica di perforazione è certamente invasiva e rumorosa ma bisogna far capire che questo porterà posti di lavoro, prosperità e benessere". L'amministratore delegato dell'Eni ha spiegato che con un costo europeo del gas tre volte superiore a quello degli Stati Uniti le imprese sarebbero fortemente disincentivate a investire nel Vecchio Continente e "non è un caso se l'unico Paese che si è buttato a capofitto nello shale gas sia l'Inghilterra".

Poi l'ad di Enel ha poi affermato che "la seconda cosa che possiamo fare è cercare di più gli idrocarburi convenzionali. Da noi non sono presenti come in Arabia Saudita ma ci sono, possiamo fare molto di più e meglio ma servono delle leggi. Allora uno potrebbe chiedersi perché non si fanno - ha concluso Scaroni - Ma non possiamo fare tutte le leggi che vogliamo, o creiamo consenso o non si fa niente". L'amministratore delegato di Enel aveva esordito con queste parole: "Non sono qui a portarvi delle buone notizie perché il mondo dell'energia vive uno sconvolgimento che non vedevamo da parecchi anni".

SANITÀ, LORENZIN: REGIONI ACCELERINO O RISCHIANO DI ESSERE TRAVOLTE

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "Le regioni hanno una sfida di fronte, o accelerano e tengono il passo o rischiano di essere travolte dagli eventi, dai cambiamenti economici e macro economici. Abbiamo bisogno di processi e decisioni più rapide e veloci". A dirlo è stata la ministra della salute Beatrice Lorenzin, questo pomeriggio durante il suo intervento alla conferenza dedicata al welfare, nella seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci che si sta svolgendo a Firenze.

"I problemi del mondo sanitario non sono problemi legati alla conoscenza scientifica, a strutture vecchie o a disponibilità di innovazione ma sono solo un problema di governance - ha proseguito la ministra - È possible immaginare che là dove arriva un commissario nel giro di sei mesi rimette a posto aziende che erano bollite? Allora quanti sprechi sono stati fatti? Quanti disservizi ci sono stati?".

CRISI, SQUINZI: POLITICA STRETTA NELLA MIOPIA DI SGUARDO BREVE

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "La politica è stretta nella miopia dello sguardo di breve corso elettorale e sembra anzi guardare a un modello di società a crescita lineare e a ricambi generazionali immutati. Due dinamiche che difficilmente agiranno nel nostro prossimo futuro". Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, questo pomeriggio durante il suo intervento alla conferenza dedicata al welfare, nella seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci che si sta svolgendo a Firenze.

"La mutata composizione della società porrà interessanti sfide d'integrazione e scambio generazionale, di ripensamento dei servizi pubblici, di organizzazione sociale. - aveva detto in precedenza Squinzi - Le porrà alla politica e al mercato, finora non particolarmente interessati a questo processo di profonda trasformazione".

COMUNI, DORIA (ANCI-LIGURIA): WELFARE ANCHE PER MIGRANTI

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "Assistiamo a un moltiplicarsi di bisogni insoddisfatti che possono essere anche quelli che noi consideriamo primari" ma "oltre ai bisogni tipici e nuovi della nostra società ci sono anche i bisogni delle persone che arrivano da noi". A dirlo è stato il sindaco di Genova Marco Doria, presidente dell'Anci Liguria, questo pomeriggio durante la seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci che si sta svolgendo a Firenze.

Per Doria "il taglio al fondo nazionale per le politiche sociali è stato assoluto, nel corso di questi ultimi anni la contrazione di questi fondi è stata spaventosa". Per il sindaco di Genova questo ha portato al fatto che "sono i Comuni a dover svolgere un ruolo fondamentale nel nostro sistema di welfare, finanziandolo sempre di più con le proprie risorse".

TRISE, BUZZETTI (ANCE): SU SECONDE CASE SFITTE FINIREMO PER AVERE 4 TASSE

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "Con i pochi soldi che abbiamo bisogna dare un segnale chiaro, perché c'è il rischio che sulla seconda casa sfitta ci andiamo a trovare quattro tasse. Stanno scaricando tutto sui sindaci, come a dire 'se le alzate, le alzate voi' e questo non è corretto". A dirlo è stato il presidente dell'Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili) Paolo Buzzetti, questa mattina a Firenze nel corso della conferenza di apertura della seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

"Su questa finanziaria cominciamo a essere un pochino critici, anche se sappiamo che il Governo sta cercando di fare il miracolo visto che la troika forse sta cominciando a pensare di commissariarci. - aveva detto in prededenza Buzzetti - In questo senso un eventuale commissariamento sarebbe un dramma, le imprese straniere finiranno di spolparci e di comprare le nostre aziende".

PROVINCE, SAITTA (UPI): RISPARMIO 10 MLD CON ABOLIZIONE È LUOGO COMUNE

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "Bisogna superare un luogo comune, che abolendo le Province si risparmiano dieci milardi di euro. Ma dieci miliardi è la spesa che noi facciamo per svolgere le nostre funzioni, che se non svolgeremo noi svolgerà qualcun altro". Lo ha detto il presidente dell'Upi, l'Unione delle province italiane, Antonio Saitta, questa mattina a Firenze nel corso della conferenza di apertura della seconda giornata dell'Assemblea nazionale dell'Anci.

Per Saitta dunque "non è il furore abolizionista" a far risparmiare. Nel corso del suo intervento il presidente dell'Upi ha provato a spiegare perché le Province non vanno abolite: "Le Province esistono in tutta Europa e qui da noi sono un ente di area vasta che gestisce tutte quelle funzioni che da solo il Comune non può svolgere. Da questo punto di vista il dibattitto che c'è di abolirle non è europeo".

In realtà il ddl Delrio trasferisce le funzioni delle Province alle città metropolitane e alle aree vaste, governate da un Consiglio di secondo livello formato dai sindaci dei Comuni, senza oneri aggiuntivi per lo Stato. Saitta, rispondendo alla domanda su che cosa ne sarà delle Province, aveva detto all'inizio del suo intervento, forse con un po' di ironia: "Quello che succederà è una decisione del Parlamento al quale ci inchineremo per forza di cose".

ROMA CAPITALE, DELRIO: SETTIMANA PROSSIMA DECRETO ANTI DEFAULT IN CDM

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "Dovrebbe andare in Consiglio dei ministri già la settimana prossima, abbiamo lavorato su un testo che non regala niente a Roma ma consente a Roma di affrontare i suoi problemi in maniera più serena, e una cosa che riguarda la gestione commissariale". A dirlo è stato il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio, questa mattina a margine del convegno di apertura della seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci, riferendosi al cosiddetto decreto salva Roma, che consentirà a una parte del debito della Capitale di confluire nella gestione commissariale.

Alla domanda se ci fosse pieno accordo all'interno del Governo, Delrio ha risposto: "Mi pare che questo sia un problema che tutti conoscono, non c'è nessuna sanatoria, è una cosa di responsabilità per tutti".

EXPO, BRAY: LAVORARE SU ITINERARI TURISTICI IN TUTTA ITALIA

(Public Policy) - Firenze 24 ott - "L'obiettivo per l'Expo è lavorare a una proposta di percorsi turistici estesi a tutto il territorio. Dobbiamo essere capaci di tornare a fare sistema". A dirlo è stato il ministro della Cultura Massimo Bray, questa mattina a Firenze nel corso della conferenza di apertura della seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

Il ministro è tornato a ripetere quello che aveva detto il 16 ottobre scorso, nel corso dell'audizione alle commissioni Attività produttive di Camera e Senato sulla possibilità di "incrementare il Pil nel 2020 di 30 miliardi generando 500 mila nuovi posti di lavoro" a patto che si crei "un nuovo modello economico che dia il giusto peso alle attivita cuturali e al turismo". Al termine del suo intervento Bray ha lanciato un patto ai Comuni italiani: "Serve un'alleanza per definire riforme e politiche per lo sviluppo del nostro Paese".

ROMA CAPITALE, MARINO: ORDINAMENTO SPECIALE NON SIA TRANSITORIO

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "Occorre, per evitare un ingiustificabile passo indietro, che tale specialità di Roma Capitale nell'ambito delle città metropolitane sia riconosciuta senza mettere in discussione le funzioni che le derivano dal suo peculiare ordinamento, ancorché definito 'transitorio' dalla legge e dai decreti che l'hanno sin qui definito a partire dalla legge 42 del 2009". A chiederlo è stato il sindaco di Roma Ignazio Marino, questa mattina a Firenze nel corso del suo intervento alla seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

In precedenza Marino aveva detto che "non può non suscitare apprezzamento la rinnovata scelta di prevedere per Roma Capitale, in ossequio alla sua specialità, un regime diverso dalle altre Città metropolitane e, dunque, farle assumere da subito, dal 1° gennaio del 2014, la natura giuridica e le funzioni di città metropolitana". E sul termine di adesione delle città vicine al Comune di Roma all'area metropolitana Marino ha detto: "Mi pare opportuno che il termine di adesione, previsto al 28 febbraio, sia rivisto. Questo per consentire che l'ingresso dei Comuni confinanti alla città metropolitana avvenga, all'interno di un processo aperto, con la gradualità che gli eventi e il maturare di tale consapevolezza suggeriranno".

LEGGE STABILITÀ, ORSONI (ANCI): ALLENTAMENTO PER UNIONI DEI COMUNI

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "I Comuni hanno già dato. Le unioni dei comuni devono essere beneficiate in termini di patto di stabilità, potrebbero prevedere per esempio allentamenti per gli investimenti". A dirlo è stato il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, coordinatore Anci dei sindaci delle città metropolitane, questa mattina a Firenze durante il suo intervento alla seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci. Per Orsoni "bisogna anche legare l'innovazione delle istituzioni al federalismo fiscale, un tema che non può essere eluso".

DDL DELRIO, GUERRA (ANCI): ANCHE PER AREE VASTE SERVE LEGISLAZIONE CHIARA

(Public Policy) - Firenze, 24 ott - "Anche nella prospettiva della costruzione di un diverso modello di area vasta abbiamo bisogno di irrobustire i piccoli Comuni ma per farlo serve una legislazione chiara e semplice, che consenta di esercitare autonomia e responsabilità". A dirlo, riferendosi al ddl Delrio sull'istituzione delle città metropolitane e le aree vaste per superare il modello delle Province, è stato il coordinatore Anci dei piccoli comuni Mauro Guerra, questa mattina a Firenze nel corso della seconda giornata dell'assemblea nazionale dell'Anci.

Per Guerra "non possiamo avere 1 milione e mezzo di euro, dieci in tutto, per il fondo nazionale di finanziamento per i Comuni che vanno in unione, perché erano 30 milioni due anni fa". Il coordinatore Anci dei piccoli comuni ha ribadito che "non esistono Consigli comunali da sei componenti", e ha messo tra le priorità il risparmio energetico e la lotta al dissesto idrogeologico. E ancora: "Le aree metropolitane sono il cuore della ripresa sostenibile, ma vorrei sommessamente dire che è altrettanto importante l'altra metà del Paese dove abitano 13 milioni di persone".

LA GIORNATA DI MERCOLEDÌ

DDL DELRIO, FASSINO (ANCI): AUSPICHIAMO RAPIDA CONVERSIONE ENTRO DICEMBRE

(Public Policy) - Firenze, 23 ott - "Auspichiamo una rapida conversione del decreto legislativo entro il 31 dicembre prossimo, in ragione da fare decollare dal 1° gennaio 2014 l'implementazione della nuova istituzione e renderla pienamente operativa all'indomani delle elezioni amministrative della primavera prossima". A chiederlo, riferendosi al ddl Delrio sull'istituzione delle città metropolitane e il superamento delle Province, è stato il presidente dell'Anci Piero Fassino, durante il suo intervento di apertura dell'assemblea nazionale dei comuni italiani che si sta svolgendo a Firenze.

Più volte infatti nella sua relazione introduttiva Fassino si è detto soddisfatto dello strumento delle città metropolitane e delle unioni dei Comuni, ma ha sottolineato: "A 40 anni dalle istituzioni delle Regioni e a quasi 15 anni dalla riforma del titolo V, avvertiamo la esigenza di 'fare il tagliando' a quella riforma, apportando le innovazioni e le correzioni necessarie, a partire dal superamento delle troppe materie su cui si esercita una concorrenza di competenza, fonte di sovrapposizioni, inefficienze, conflitti e sprechi.

"Al tempo stesso appare ormai matura una riflessione su come rimodulare il sistema della rappresentanza consiliare e della governance comunale. - ha proseguito Fassino - E, infine, chiediamo che anche la riforma dell'assetto parlamentare sia coerente con la ripresa nel cammino autonomistico, con la effettiva trasformazione del Senato in un'assemblea dei poteri locali". Il presidente dell'Anci ha però sottolineato: "Non nascondiamo una certa inquietudine per l'emergere di proposte che ci appaiono eccessivamente condizionate dall'attuale assetto bicamerale".

TRISE, FASSINO (ANCI): 1 MLD GARANTITO DALLO STATO PER 2014 NON BASTA

(Public Policy) - Firenze, 13 ott - "La previsione, nella legge di stabilità, di 1 miliardo è un buon passo, ma non appare sufficiente. E in tal caso chiediamo al Parlamento, in sede di conversione, di innalzare quel contributo o di riconoscere ai Comuni una maggiore modularità delle aliquote". A chiederlo, riferendosi al miliardo di cui si farà carico lo Stato per addolcire l'impatto della nuova Trise nel 2014, è stato il presidente dell'Anci Piero Fassino, durante il suo intervento di apertura dell'assemblea nazionale dei comuni italiani che si sta svolgendo a Firenze.

Per Fassino la service tax "va configurata con modalità e aliquote che consentano ai Comuni di non vedere ridotte le risorse che avrebbero introiettato con Imu e Tares e al contribuente, sia esso famiglia o impresa, un onere inferiore alla somma di Imu e Tares. Perché sia così occorre un contributo compensativo dello Stato". Il sindaco di Torino ha annunciato quindi che l'Anci lavorerà dalla prossima settimana ad un tavolo tecnico al ministero dell'Economia proprio sulla nuova tassa.

Fassino ha ricordato che "dal 2007 al 2013 i Comuni italiani hanno contribuito al risanamento dei conti pubblici con 16 miliardi di euro" e che "ridurre il debito e contenere il deficit sotto il 3% sono obiettivi che sentiamo nostri". Ma dopo aver ribadito la necessità di escludere dal patto di stabilità i piccoli Comuni, di pagare i crediti delle amministrazioni e di trovare le coperture per l'abolizione della seconda rata dell'Imu 2013 sulle prime case, Fassimo ha avvertito: "Tagliare ancora le risorse ai Comuni significherebbe compromettere la possibilità di continuare a erogare servizi essenziali per i cittadini".

COMUNI, FASSINO (ANCI): SPENDING REVIEW DIVENTATA PERSECUZIONE

(Public Policy) - Firenze, 23 ott - "La spending review è divenuto uno strumento pensato e praticato dalle amministrazioni centrali dello Stato in modo punitivo quando non addirittura persecutorio verso gli enti locali. Per non parlare dell'estensione del tutto ultronea ed eccessiva di poteri alla Corte dei Conti e agli organi di controllo, a cui si è concessa un'invadenza del tutto inaccettabile".

A dirlo, rivolgendosi al presidente della Repubblica, è stato il presidente dell'Anci Piero Fassino, durante il suo intervento di apertura dell'assemblea nazionale dei Comuni italiani che si sta svolgendo a Firenze. "L'autonomia degli enti locali non è espressione di una frammentazione corporativa, ma è condizione per dare ai cittadini una più efficiente e tempestiva risposta alle loro aspettative. - ha proseguito il sindaco di Torino - Qualsiasi manuale di sociologia peraltro insegna che un tema è più facilmente gestibile in quanto chi lo gestisce sia vicino ai destinatari delle decisioni. Ma non vi è sussidiarietà, se non si riconosce il valore dell'autonomia, conferendole titolarità di competenze, risorse e strumenti adeguati".

Per Fassino a non essere accettabile è che "la necessità, giusta e ineludibile e per la quale ci siamo sobbarcati oneri e sacrifici notevoli, di porre rimedio al debito pubblico" abbia "indotto Governi, Parlamento e amministrazioni statali a ritenere che la strategia più efficace fosse la ricentralizzazione in capo allo Stato di poteri e risorse".

COMUNI, FASSINO (ANCI): NON SIAMO CENTRI DI SPESA PARASSITARIA

(Public Policy) - Firenze, 23 ott - "Troppo spesso leggiamo sui giornali rappresentazioni di noi che ci offendono. Rappresentazioni che peraltro ritroviamo ricorrenti anche in atteggiamenti di pregiudizio di molte amministrazioni centrali dello Stato che troppo spesso guardano ai Comuni come centri di 'spesa parassitaria'. Una visione caricaturale che non siamo più disposti ad accettare e chiediamo di abbandonare".

A dirlo, rivolgendosi al presidente della Repubblica, è stato il presidente dell'Anci Piero Fassino, durante il suo intervento di apertura dell'assemblea nazionale dei Comuni italiani che si sta svolgendo a Firenze.

PROVINCE, BARDUCCI (FIRENZE): SU ABOLIZIONE SI PROCEDE CON SUPERFICIALITÀ

(Public Policy) - Firenze, 23 ott - "Fino ad oggi si è proceduto con superficialità e confusione, e anche con gli ultimi procedimenti legislativi pare si voglia proseguire su questa strada". Lo ha detto il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, aprendo l'Assemblea nazionale dei comuni italiani, in corso a Firenze in questo momento.

Barducci aveva cominciato affermando che "non è facile prendere la parola in questo momento, chi vi parla è un rappresentante di un ente che da anni cerca di essere riformato se non addirittura cancellato". Prima di lui Alessandro Cosimi, coordinatore dei presidenti Anci regionali, rivolgendosi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva dichiarato: "Non si deve piu guardare i Comuni in un'ottica di salvadanaio o di frontline, sul quale scaricare le tensioni politiche dei cittadini nei confronti dello Stato. I Comuni devono essere considerati invece i primi interlocutori dei cittadini".

PATTO STABILITÀ, FASSINO (ANCI): FUORI I PICCOLI COMUNI

(Public Policy) - Firenze, 23 ott - "Chiediamo l'esclusione dal patto di stabilità di tutti i Comuni con meno di 5 mila abitanti, non è una richiesta nuova e la riproporremo ai gruppi parlamentari nell'ambito della discussione sulla legge di stabilità". A ribadirlo è stato il presidente dell'Anci Piero Fassino, questa mattina chiudendo la conferenza nazionale dei piccoli comuni, che si è tenuta a Firenze nell'ambito del congresso nazionale dell'Anci.

"Chiediamo che i Comuni siano messi nelle condizioni di fornire e mettere a disposizone dei cittadini i servizi che da noi si attendono. - ha proseguito Fassino - Chiediamo l'apertura di una stagione del tutto nuova nei rapporti tra Stato e Comuni, fondata su riconoscimento dell'autonomia". Fassino, dopo aver chiesto più flessibilità di organizzazione, ha parlato anche del tema della rappresentanza:

"Quando si riduce un Consiglio comunale a sei o quattro persone si riduce la rappresentanza. Quando ci fu l'introduzione di queste norme i sindaci non insorsero e sbagliarono. - ha concluso il sindaco di Torino - In questi anni siamo stati timidi perché abbiamo accettato una campagna di delegittimazione dei Comuni e del ruolo dei sindaci che non è più accettabile".

PICCOLI COMUNI, GUERRA (ANCI): NO A TAGLIO DEI CONSIGLIERI

(Public Policy) - Firenze, 23 ott - "Un consigliere di un piccolo comune non costa niente e non esiste un consiglio comunale composto da sei persone. Non esiste un organo democratico serio e plurale che sia composto solo da sei consiglieri". A dirlo, riferendosi al taglio dei consiglieri nei piccoli comuni, è stato il coordinamento nazionale Anci dei piccoli comuni Mauro Guerra, questa mattina chiudendo la XIII conferenza nazionale dei piccoli comuni, che si sta svolgendo a Firenze nell'ambito dell'assemblea nazionale dell'Anci.

"Cominciamo a pensare ai consiglieri di questi Comuni come a dei volontari civici, che vanno a spalare la neve. - ha proseguito Guerra - Noi perdiamo per non risparmiare nulla un patrimonio straordinario e presenteremo emendamenti e chiederemo una riflessione sul ddl Delrio su questo". Il coordinatore Anci dei piccoli comuni ha concluso affermando che "rischio di andare in controtendenza ma la sparizione dei consiglieri dei piccoli comuni non è la nuova frontiera del risanamento della finanza pubblica".

SERVICE TAX, COSIMI (ANCI): FAVORISCE CHE STA MEGLIO

(Public Policy) - Firenze, 23 ott - "La mia percezione è che questa service tax sia fatta per favorire in maniera oggettiva chi all'interno della crisi ha delle condizioni maggiormenti favorenti". A dirlo è stato il presidente di Anci Toscana Alessandro Cosimi, questa mattina a Public Policy a margine dell'assemblea nazionale dell'Anci che si sta svolgendo a Firenze.

"Non andare alla tassazione diretta del valore dell'immobile, come succede in tutta Europa, determina che questo elemento venga relegato sullo sfondo. - ha spiegato Cosimi - Così dovremo andare a chiedere di pagare la service tax a chi vive nelle case popolari mentre chi ha di più non sarà costretto a pagare in maniera progressiva". Alla domanda di Public Policy su quale dovesse essere l'impostazione corretta della nuova tassa il presidente dell'Anci Toscana ha risposto che "c'è un problema politico grande, che è quello che bisogna riniziare a dare un peso all'incremento valoriale dato dal contesto di una casa. Se un immobile vale un milione di euro e un altro ne vale centomila ci deve essere un elemento di proporzionalità in questo senso".

Dal palco Cosimi aveva detto che "non ce la facciamo più a rispondere alle emergenze, che vedono i Comuni, soprattuto i più piccoli, nella condizione di non avere leve che consentano di decidere il prelievo fiscale", che sarà visto "come qualcosa di esoso".

DDL DELRIO, COSIMI: NESSUNO PUÒ OBBLIGARE COMUNI A FONDERSI

(Public Policy) - Firenze, 23 ott - "Se ci sono esigenze di Comuni che ritengono per il loro futuro possibile come elemento la loro fusione con altri Comuni lo facciano. È quello che abbiamo detto ma nessuno può obbligare i Comuni a fondersi". A dirlo è stato il presidente di Anci Toscana Alessandro Cosimi, questa mattina a Firenze aprendo l'assemblea nazionale dell'Anci, riferendosi alla norma sulla fusione dei piccoli Comuni, contenuta nel ddl Delrio sul superamento delle Province e l'istituzione delle città metropolitane.

"Dobbiamo avere un razionale all'interno del quale le fusioni dei Comuni non sono un obiettivo di riduzione della rappresentanza ma sono esigenze che nascono dai territori. - ha specificato Cosimi - Non è il numero dei Comuni che è una spesa eccessiva, e oserei dire che non è nemmeno il numero dei consiglieri".

PATTO STABILITÀ, COSIMI (ANCI): PICCOLI COMUNI FUORI DAL PATTO

(Public Policy) - Firenze, 23 ott - "L'inclusione dei piccoli Comuni all'interno del patto stabilità deve essere tolto. Questo è il primo punto che dobbiamo ottenere". A dirlo è stato il presidente di Anci Toscana Alessandro Cosimi, questa mattina a Firenze aprendo l'assemblea nazionale dell'Anci. "È incredibile pensare che sul patto di stabilità - ha proseguito Cosimi - si possa avere una visione che sia una visione omogenea, dai piccoli Comuni alle grandi città". (Public Policy)

NAF

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