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Spending review, De Caro prova a chiarire ma avverte: presto per valutare

Spending review 21 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - "Una valutazione compiuta delle risorse che sarà possibile destinare a misure di altra natura deve necessariamente essere rinviata a una fase più avanzata di definizione degli interventi di revisione della spesa da parte del governo".

Lo ha detto Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario alle Infrastrutture, rispondendo nell'Aula della Camera ad una interpellanza del Movimento 5 stelle su quali siano i dati ufficiali del piano di spending review. De Caro ha precisato che "il cosiddetto piano di Carlo Cottarelli (nella foto) è un documento non ancora ufficializzato dal governo, redatto su stime e valutazioni molto complesse che coinvolgono un numero rilevante di centri di spesa".

Nello specifico i 5 stelle chiedevano "quale sia il dato, tra i tanti forniti in questi giorni, ufficiale e certo che il governo conta di ottenere in merito ai risparmi attesi per l'anno 2014 dal processo di revisione della spesa pubblica". I 5 stelle infatti puntavano il dito contro la discordanza rispetto ai dati forniti in questi giorni.

Il sottosegretario ha rilevato "che non vi è alcun disallineamento tra i dati del documento" di Cottarelli "e le dichiarazioni del presidente del Consiglio" nella conferenza stampa alla fine del Consiglio dei ministri di mercoledì 12 marzo. "In entrambi - ha precisato De Caro - l'obiettivo di risparmio per l'intero anno 2014 è fissato in 7 miliardi mentre importi minori sono riferiti alla sola parte residua dell'anno in corso e si basano dichiaratamente su valutazioni prudenziali".

Per il sottosegretario alle Infrastrutture i 3 miliardi citati da Cottarelli non vanno dunque riferiti a l'obiettivo dei 7 miliardi "bensì ai 5 miliardi del piano Cottarelli dell'anno in corso. Esiste quindi per l'anno in corso un range tra i 3 e 5 miliardi su otto e mesi". I 5 stelle chiedevano inoltre "se i risparmi attesi dal processo di revisione della spesa, nei saldi per il triennio 2014-2016 del piano elaborato dal commissario Cottarelli, siano da considerarsi aggiuntivi ai 14,8 miliardi di euro già accantonati a seguito di norme di legge in vigore".

A quest'ultima domanda De Caro ha risposto che "non è corretto parlare di 14,8 miliardi già accantonati: esistono per il 2016 1,8 miliardi destinati a evitare tagli lineari e 7 per evitare aumenti di tasse, dunque il "totale dei risparmi per i quali è gia individuata una destinazione è di 8,8 miliardi. La somma di 14,8 - ha concluso De Caro - comprende anche 6 miliardi di euro di maggiori spese che si determinerebbero in uno scenario a politiche invariate". (Public Policy)

NAF

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