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SPENDING REVIEW, GRILLI: "LO STATO HA RETI TERRITORIALI INGIUSTIFICATE"

vittorio-grilli 03 luglio 2012

(Public Policy) - Roma, 3 lug - Lo Stato ha reti territoriali ingiustificate, da tagliare. Lo ha detto il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, durante l'audizione in commissione Finanze alla Camera. "È inevitabile - ha detto Grilli - che il disegno di razionalizzazione della spesa pubblica portato avanti dal Governo porti a una semplificazione e riduzione delle strutture ministeriali".

"Inoltre - ha aggiunto - c'è anche un problema di
posizionamento del personale; ci vogliono persone che
abbiano le competenze giuste e siano nell'ufficio giusto: le
persone di una certa competenza sono poche. Disperderle su 5
o 6 reti territoriali è un lusso che non possiamo
permetterci".

LA SCELTA DEL DECRETO LEGGE
"Il Governo - ha ricordato il viceministro - ha agito per
decreto legge perchè c'è un'emergenza e bisogna ridisegnare
la macchina dello Stato, che deve essere sempre più
efficiente. Oggi, in un contesto nuovo che guarda in avanti,
dobbiamo riuscire a dare al cittadino un servizio di qualità
superiore a quello di oggi, ma con meno risorse".

LA QUESTIONE MONOPOLI
Bisogna ridurre le articolazioni del ministero
dell'Economia, ha ricordato Grilli, "visto che ci sono le
strutture territoriali della Ragioneria generale, del
Tesoro, delle Entrate, delle Dogane, del Territorio e del
Demanio: sei o sette reti che non sono più giustificate né
sostenibili. Un'agenzia unica del Territorio che possa
costituire un'unica rete territoriale in maniera efficiente
secondo noi è indispensabile".

L'Agenzia del territorio verrà così immessa nell'Agenzia
delle entrate, mentre i Monopoli di Stato verranno fatti
confluire nell'Agenzia delle dogane. Sul tema, legato anche
al settore dei giochi, alcuni gruppi parlamentari, in
particolare l'Idv, hanno espresso il dubbio che ci fosse
"scarsa capacità di resistenza" nei confronti delle lobbies
dei giochi.

"E' assolutamente vero il contrario - ha risposto Grilli -
Il problema è che l'organizzazione dei Monopoli di Stato,
così com'è, non è sufficientemente efficiente e forte per
fare un controllo appropriato del settore".
Tra gli enti cancellati anche l'Assi (Agenzia per lo
sviluppo del settore ippico), le cui funzioni saranno divise
tra ministero dell'Agricoltura e la nuova Agenzia delle
dogane e dei Monopoli.

AMMINISTRAZIONI LEGGERE
"Al centro del nostro sistema - ha detto ancora in
commissione il viceministro - dobbiamo riuscire ad avere
delle amministrazioni leggere e pensanti, ciascuna con le
proprie autonomie e con una rete poliedrica che riesca a
interfacciarsi con le molteplici utenze".
La spending review, ha infine ricordato, "avrà effetti di
risparmio solo nel lungo periodo". (GAV)

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