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Spending review, il metodo Cottarelli

Spending review 19 novembre 2013

ROMA (Public Policy) -  In tre anni, dal 2014 al 2016, taglio alla spesa pubblica da 32 miliardi di euro. Saranno impegnati nella sforbiciata "l'intera amministrazione pubblica", un comitato interministeriale, gruppi di lavoro, il commissario straordinario e, più in generale, il Governo. Questi soggetti "definiranno una metodologia precisa per contabilizzare i risparmi di spesa in modo omogeneo". È questa, in sintesi, la medotologia di lavoro contenuta nel piano per la spending review preparato dal commissario Carlo Cottarelli. Sarà proprio lui infatti a coordinare "sulla base delle indicazioni fornite dal comitato interministeriale" la revisione della spesa.

Le attività - si legge nel Piano - saranno organizzate in sei 'step' differenti: "Il commissario sarà aiutato da un 'gruppo di base' formato da una decina di persone, tratte dal settore pubblico senza costi aggiuntivi per la pubblica amministrazione, con ruolo di coordinamento delle attività, conduzione di lavori analitici e promozione delle attività della revisione della spesa". Intorno al gruppo di base - si legge ancora - si formeranno gruppi di lavoro su temi specifici "organizzati sia verticalmente (per centri di spesa, per esempio ministeri) che orizzontalmente (per tematiche, per esempio acquisto di beni e servizi)". Ad ogni gruppo di lavoro sarà assegnato "un chiaro mandato in termini di temi da coprire e precise scadenze".

"I gruppi di lavoro - precisa il Piano Cottarelli - saranno a composizione mista, includendo rappresentanti dei centri di spesa, della Ragioneria dello Stato, del gruppo di base della revisione della spesa e, se disponibili a titolo gratuito, accademici o altri soggetti qualificati. Risulterà essenziale per i gruppi di lavoro consultare e ricevere il contributo delle parti sociali". E ancora: ogni gruppo di lavoro avrà un coordinatore che, per i gruppi che coprono le attività ministeriali, sarà un rappresentante del ministero. Il coordinatore sarà il responsabile principale del gruppo di lavoro e "lavorerà a stretto contatto con il commissario".

Cottarelli - si legge - "manterrà indipendenza di giudizio rispetto all'attività dei gruppi di lavoro". I gruppi di lavoro potranno formare, se necessario, tavoli per considerare problemi specifici. "Uno stretto coordinamento delle attività - si legge in conclusione - è essenziale, anche al fine di evitare il proliferare di iniziative non coordinate che interferiscano con l'azione sistematica e organica della revisione della spesa". A questo fine "potrebbe essere creato un comitato di coordinamento che comprenderebbe il commissario, un viceministro (o sottosegretario) per ministero, e rappresentanti degli enti territoriali". In alternativa, "il coordinamento potrebbe essere esercitato direttamente dal comitato interministeriale e dalla presidenza del Consiglio". (Public Policy)

SOR

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