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Spending review, le proposte di Giachetti per i tagli alla difesa

difesa 06 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - "I nostri emendamenti" per tagliare la spesa nel settore della Difesa "possono a nostro avviso portare a un risparmio di almeno 500 milioni l'anno, milioni che sono strutturali". Lo dice durante una conferenza stampa a Montecitorio il vicepresidente della Camera, deputato Pd, Roberto Giachetti, affiancato da Luca Marco Comellini, segretario del Partito per la tutela dei diritti dei militari e forze di polizia.

LE PROPOSTE Innanzitutto si propone di "eliminare le disposizioni che garantiscono incentivi per evitare l'esodo dei nostri piloti militari verso le compagnie aeree civili". Si tratta di "5 milioni l'anno". Secondo intervento, "l'eliminazione delle spese relative all'indennità di missione dei membri dei consigli della rappresentanza militare". Si risparmierebbero "5.2 milioni di euro l'anno".

Un altro spreco, secondo Giachetti, è quello che porta ad esempio "un ufficiale con il grado di capitano che ha maturato tredici anni di servizio a percepire il trattamento economico di un colonnello pur non avendone nè il grado nè la funzione".

Per questo il deputato Pd propone che, anche nell'esercito, venga percepito "solo l'assegno di funzione". Quarto: "Eliminare le promozioni a un grado superiore alla vigilia del congedo". Quinto: "Eliminare il trattamento di ausiliaria destinato al personale militare, un risparmio di 430 milioni annui per il solo 2014-2015". La posizione di ausiliaria è una particolare posizione giuridica alla quale accedono gli ufficiali che abbiano raggiunto il limite di età previsto per il pensionamento, rimanendo così a disposizione del governo.

E ancora: Giachetti propone di risparmiare i 6,3 milioni di euro l'anno che l'Italia spende in seguito ad accordi con la Santa Sede sui cappellani militari, che "con gli avanzamenti di ruolo arrivano a guadagnare fino a 4mila euro netti, soldi che sono a carico dello Stato italiano, non della Chiesa cattolica".

"Dal 2009 in poi - aggiunge ancora Giachetti - i ministri della Difesa hanno avviato un piano di dismissione dei beni immobili. Perchè in un'ottica di maggiore razionalizzazione delle spese non si può pensare di destinare gli immobili dismessi ai tanti uffici che attualmente sono in fitto a carico dell'amministrazione dello Stato? Ad esempio - precisa il vicepresidente della Camera - il palazzo di San Lorenzo in Lucina, dove stanno i carabinieri, o di piazza del Popolo, sono edifici in affitto".

L'ultima proposta di Giachetti prevede l'abolizione della 'sip' (speciale indennità pensionabile, un emolumento in busta paga pari a circa 5-6mila euro netti in più al mese), per un risparmio di "2.5 milioni l'anno, molto in linea con il messaggio che il premier ha voluto dare in questi giorni". (Public Policy)

GAV

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