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Al via lo Spid: come funziona e a cosa serve

pa 17 marzo 2016

ROMA (Public Policy) - di Sonia Ricci - Il Sistema pubblico per l'identità digitale (Spid), messo a punto negli ultimi due anni dal governo e dall'Agenzia per l'Italia digitale, è entrato ufficilamente a regime.

Da martedì 15 marzo è possibile richiedere il pin unico ("username" e "password") con cui si potrà accedere ai diversi servizi online della Pubblica amministrazione e, in futuro, anche a quelli di molte aziende private che decideranno di aderire al nuovo sistema telematico.

Sono tre le aziende (i cosiddetti "service provider") che si occupano di rilasciare user e password: Infocert, Tim e Poste italiane.

A COSA SERVE
Al momento, sono 300 i servizi attivi per l'accesso tramite Spid, ma nei prossimi mesi - fino a giugno - dovrebbero crescere fino a 600. Tra quelli attivi o in fase di attivazione ci sono le P.a. centrali (Agenzia delle entrate, Inps e Inail), alcune Regioni (Piemonte, Friuli, Emilia, Liguria, Toscana, Marche) e il Comune di Firenze.

Come detto, entro giugno di quest'anno i servizi abilitati dovrebbero raddoppiare: si aggiungeranno, infatti, altre amministrazioni centrali come Equitalia, altri Comuni (Venezia e Lecce) e nuove Regioni (Lazio e Umbria).

Entro 24 mesi, marzo 2018, tutte le amministrazioni pubbliche dovranno aderire obbligatoriamente a Spid, rendendo dunque più agevole l'accesso alle loro piattaforme telematiche e siti web.

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@ricci_sonia

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