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Sport, risoluzione al Senato: le richieste del Pd a Lotti

sport atletica 27 dicembre 2016

ROMA (Public Policy) - Promuovere e elaborare politiche sportive in un'ottica intersettoriale e organica, occuparsi dell'inserimento professionale dei laureati in scienze motorie, potenziare l'insegnamento dell'educazione fisica alle elementari, potenziare i percorsi duali sport-studio e sostenere l'uguaglianza di genere all'interno dei vertici apicali del mondo della rappresentanza sportiva. Il tutto all'interno di una riforma organica della disciplina del professionismo e del dilettantismo sportivo, da realizzarsi attraverso l'elaborazione di un Testo unico in materia sport.

Sono questi alcuni degli impegni rivolti all'esecutivo (e, quindi, a Luca Lotti, il nuovo ministro dello Sport del Governo Gentiloni) contenuti in una risoluzione sullo sport (relatrice Josefa Idem, Pd) approvata prima della pausa natalizia in commissione Istruzione al Senato. Sono numerosi i temi trattati all'interno della risoluzione della 7a di Palazzo Madama. Vediamo i contenuti principali.

'STATO DI SALUTE' DELLO SPORT E TESTO UNICO
La trattazione in commissione in materia di sport è stata avviata quando era ancora in piedi la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 e l'obiettivo proposto era quello di indagare 'lo stato di salute' del sistema sportivo nel nostro Paese per 'sostenere il ruolo e la funzione dello sport e dell'attività fisica e motoria'.

'Alla luce degli approfondimenti svolti', si legge nel testo, 'emerge un quadro complessivo abbastanza positivo' ma 'si avverte l'esigenza di compiere alcune distinzioni e segnalare l'opportunità di alcuni interventi normativi, nell'ottica di dare al sistema quella spinta che la nostra società dovrebbe imprimere in ragione del ruolo sociale e inclusivo (in primis per giovani, anziani, disabili, immigrati) e dei benefici psico-fisici dello sport'.

Dunque, ok alla necessità 'di un'opera di revisione' per adeguare la normativa di settore 'al mutato contesto sportivo, economico e sociale'. Dal punto di vista dell'ordinamento statale, propone ancora la commissione, 'sarebbe opportuno redigere un Testo unico in materia di sport, per semplificare e razionalizzare un quadro giuridico che appare, oltreché piuttosto 'datato' per numerosi aspetti, anche frammentato e stratificato'.

Servono 'politiche sportive di più ampio respiro e maggiori investimenti nel settore, temi che l'eventuale assegnazione dei Giochi olimpici in Italia avrebbe facilitato'.

Quindi, tra gli impegni principali, si chiede all'Esecutivo una riforma della disciplina del professionismo e del dilettantismo sportivo, superando l'attuale assetto normativo che prevede solo per i professionisti alcuni benefici (previdenziali, assistenziali), stabiliti nella legge 91 del 1981.

In materia fiscale, inoltre, si dovrebbero promuovere 'azioni che permettano di mantenere gli sgravi' attuali (agevolazioni e semplificazioni) di cui gode lo sport dilettantistico, operandosi', però, per 'evitare l'accesso ai benefici da parte di società e associazioni che operano prevalentemente per scopi commerciali'.

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IAC

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