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Sprint finale in commissione al Senato per parità di genere alle europee

ue 03 marzo 2014

ROMA (Public Policy) -  Sprint finale in I commissione al Senato della discussione sul testo unificato sull'equilibrio di genere nella legge elettorale europea che dovrà essere approvata prima della scadenza elettorale del prossimo 25 maggio. Mancano da votare 12 emendamenti prima dell'approdo in Aula.

"Conto domani di esprimere il parere e porre in votazione gli emendamenti. Se domani c'è un atteggiamento, come io penso, positivo potremo licenziare il testo per l'Aula. Molti degli emendamenti non intervengono sul tema specifico, l'equilibrio della rappresentanza di genere, ma sulla legge elettorale europea in senso lato" commenta la relatrice Doris Lo Moro, Pd. "Registro un clima positivo - continua - fino a questo momento non ho trovato opposizioni serie, dichiarate, che possano farmi pensare a un pregiudizio, io comunque vado avanti come un treno e vediamo cosa succede", dice a proposito dell'introduzione delle tre preferenze (di cui una di genere diverse), del 50 e 50 nelle liste e l'alternanza maschio e femmina tra i primi due in lista.

"Il bello in queste cose però arriva in Aula - aggiunge - C'è inoltre un grande legame tra legge europea e legge nazionale. Sono cose profondamente diverse - la legge europea ha l'obiettivo della rappresentanza e non della governabilità come in quella nazionale - ma sotto altri profili, tra cui quello della rappresentanza di genere. Se tu sposi un principio in una legislazione devi tenerne conto anche nell'altra, non avrebbe senso dire che dobbiamo rispettare il principio della rappresentanza di genere a livello europeo e non nella legge elettorale per le politiche, è un'impostazione di principio, il legislatore è uno".(Public Policy)

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