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Stabilità, la Manovra da 14,7 miliardi è legge. Da Web tax a taglia cuneo

senato 23 dicembre 2013

Stabilità, okdal Senato a Manovra da 14,7 miliardi. Da Web tax a taglia cuneo

ROMA - Modifica della web tax, sanatoria dei contenziosi sui canoni delle spiagge, un ritocco dell'aliquota massima della Tasi, semplificazioni per nuovi stadi, ma senza 'new town'. E ancora: rivalutazione delle quote di Bankitalia, Fondo taglia cuneo, salvaguardati altri 17 mila esodati, 50 milioni per i contratti di solidarietà e tassa sui vitalizi parlamentari.

Sono queste alcune delle novità introdotte al ddl Stabilità che oggi ha ricevuto il voto di fiducia - e quindi il via libera definitivo - da parte dell'aula del Senato (con 167 voti favorevoli e 110 contrari). Sul testo il Governo ha posto la questione di fiducia in tutte e tre i passaggi alle Camere, con maxi-emendamento al Senato in prima lettura e sul testo uscito dalla commissione Bilancio alla Camera.

Il ddl è molto diverso da quello varato dal Governo: durante l'esame a Montecitorio, per evitare ritocchi in Aula o con un maxi-emendamento, prima di licenziare il testo, in commissione Governo e maggioranza hanno rivisto e alleggerito la nuova web tax: dall'emendamento infatti è sparito l'obbligo di partita Iva per le società che effettuano commercio online, mentre rimane per gli spazi pubblicitari e il diritto d'autore. La manovra dopo l'esame della Camera vale 14,7 miliardi e secondo quanto emerge dalle tabelle le maggiori tasse pesano per 2,1 miliardi: le entrate vengono tagliate per 6 miliardi e aumentate per 8,2. Le misure sulla casa invece comporterebbero parità di gettito, con un peso equivalente Imu-Tasi pari a oltre 3,7 miliardi.

Rivalutazione al 95% delle pensioni fino a 4 volte il minimo e 147 milioni di euro per Polizia e Vigili del fuoco per interventi legati all'Expo 2015. Resta dovuta, anche se non più entro il 16 gennaio ma entro il 24 gennaio prossimo, la cosiddetta mini-Imu 2013. Non ci sarà comunque nessuna sanzione se si sono commessi errori nel versamento dell'Imu 2013. La futura Iuc (Imposta unica comunale), invece, esce dalla Camera così come entrata: quindi non si applicherà alla prima casa e l'aliquota massima sarà del 10,6 per mille.

La Iuc, con la Tasi sui servizi indivisibili e la Tari sui rifiuti, porterà in dote ulteriori 500 milioni da destinare alle detrazioni sulle prime abitazioni. Confermato il divieto di utilizzo dei contanti per pagare gli affitti (ad eccezione per gli alloggi di edilizia pubblica) mentre sull'ecobonus per l'acquisto di mobili alla fine è passato il principio secondo cui i costi per l'arredamento non potranno superare quelli di ristrutturazione. Con i ritocchi al ddl Stabilità cresce anche l'imposta di bollo sulle comunicazioni inviate alle banche su depositi bancari e postali e altri prodotti finanziari, che salirà dallo 0,15% allo 0,20% (e la stessa aliquota si applicherà anche all'Ivafe, che tassa le attività finanziarie detenute all'estero).

Sul fronte delle imposte, un alleggerimento arriverà con l'eliminazione del minimo dovuto di 34,20 euro per i conti correnti e conti titoli. Il ddl Stabilità non ha toccato invece le regole della Tobin tax (l'imposta sulle transazioni finanziarie), su cui pure era stato presentato un emendamento per abbattere sensibilmente le aliquote.

Tra le novità in tema di lavoro, grazie a un emendamento M5s (anche se attenuato con la riformulazione del Governo) è arrivato anche lo stop alle delocalizzazioni. Quindi stop dei contributi statali alle aziende che decidono di delocalizzare la produzione in un altro Paese non appartenente dell'Unione europea. La perdita del contributo (e la restituzione di quelli già ricevuti) scatterà se il trasferimento avverrà entro 3 anni dalla richiesta del beneficio.

Introdotta anche un norma antievasione del Pd per le transazioni che riguardano gli atleti professionisti, una sulla mobilità del personale nelle società a partecipazione pubblica (escluse le quotate) e revisione della tassazione sulle rendite finanziarie, con la ritenuta sui redditi da capitale che passa dal 12,5 al 20%, escludendo però gli investimneti in titoli di Stato. Per quanto riguarda il cuneo sono state ritoccate le detrazioni Irpef, appesantendole sotto i 28mila euro. Un emendamento dei 5 stelle, poi, ha stabilito che i Fondi dell'8 per mille destinati allo Stato verranno utilizzati per l'edilizia scolastica.

Sempre sul cuneo è stato istituito il Fondo per la riduzione della pressione fiscale a cui saranno destinate, dal 2014, le risorse provenienti dalla spending review e quelle recuperate con le attività per il contrasto all'evasione fiscale. Con un emendamento del Governo viene prevista la copertura del buco nel bilancio Inps legato all'incorporazione dell'Inpdap.

Per quanto riguarda la Sardegna, un emendamento approvato ha stabilito che il piano che il commissario per l'alluvione in Sardegna dovrà predisporre per la ricostruzione, "deve prevedere meccanismi che favoriscano la delocalizzazione in aree sicure" degli edifici costruiti nelle zone a rischio. Infine: rottamazione delle cartelle Equitalia, 22 milioni di euro per il Fondo bebè e 126 milioni per i lavoratori socialmente utili della Calabria, di Palermo e di Napoli. (Public Policy) SOR-VIC

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