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Stabilità, Letta: ci sono spunti per rafforzare il patrimonio delle imprese

letta 22 novembre 2013

Il premier all'assemblea di Federcasse parla anche di Ue: "dobbiamo completare l'unione bancaria. La crescita è basata su solidi"

ROMA - (Public Policy) "Mentre siamo stati discoli sul terreno del debito pubblico, siamo stati un Paese accorto sul terreno del debito privato, e oggi dobbiamo giocarci questa accortezza per il rilancio. Nella Stabilità ci sono spunti interessanti nella logica della patrimonializzazione delle imprese". Lo ha dichiarato il premier Enrico Letta durante il suo intervento all'assemblea di Federcasse.

"Nel Consiglio Ue di dicembre - ha proseguito - dobbiamo completare il percorso dell'unione bancaria, che si può completare con gli strumenti esistenti; è una cosa fondamentale, perché vorrei ricordare l'ordine di grandezza dei soldi che il contribuente europeo ha speso per il salvataggio di banche 'too big to fail', che hanno condizionato la vita europea dal 2008 fino al febbraio/marzo di quest'anno, con quello che è successo a Cipro". Letta, che  durante il suo discorso ha citato l'ultima enciclica del Papa, ha aggiunto che "abbiamo bisogno di strumenti europei di sostegno per le pmi e per la crescita; questi strumenti dobbiamo renderli funzionanti e non dobbiamo fare l'errore che vedo dietro l'angolo: dare tutto il peso all'unico strumento che c'è, la Banca centrale europea".

In sede Ue "servono alleanze, determinazione e conti in ordine per ottenere i risultati che vogliamo. Sul fronte interno troppi pensano che basta rimettersi a fare deficit e debito e il nostro sistema ce la farà: non è vero. La stagione del solo rigore ce la dobbiamo lasciare alle spalle, ma la stagione della crescita deve essere basata sulla solidità dei conti". Lo dice il premier Enrico Letta durante il suo intervento all'assemblea di Federcasse. "Ecco perchè abbiamo messo in campo l'operazione della spending review, il cui successo è legato all'idea che i tagli di spesa non debbano finire nel calderone, ma destinati a obiettivi molto specifici, tre precisamente: riduzione delle tasse sul lavoro; investimenti produttivi; riduzione del debito". (Public Policy) GAV

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