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Stabilità, si pensa ai ritocchi: dalle pensioni ai patronati

reddito soldi 30 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Si è tenuta giovedì pomeriggio al Senato una riunione di maggioranza sulle possibili modifiche da apportare al testo della Stabilità, nella sala del direttivo del Pd.

Alla riunione erano presenti, oltre alle relatrici Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ap), il viceministro al Mef Enrico Morando e i sottosegretari Pier Paolo Baretta, Enrico Zanetti e Paola De Micheli. Presente anche il responsabile economico del Pd Filippo Taddei.

Durante la riunione, secondo quanto apprende Public Policy, si è parlato, da un lato, di come procedere nell'esame della Stabilità.

L'obiettivo sarebbe quello di impegnarsi a ridurre al minimo gli emendamenti da presentare così da concentrarsi su alcuni temi specifici e chiudere il primo passaggio parlamentare della manovra entro la penultima settimana di novembre.

Martedì ci sarà una nuova riunione di maggioranza, prima di quella tra i gruppi Pd di Camera e Senato con il premier Matteo Renzi, alle 20,30. Per quanto riguarda le possibili modifiche di cui si è discusso, si apprende, si è parlato di diversi nodi su cui intervenire: sud, pensioni, Comuni e Regioni e riduzione del taglio a patronati e Caf.

Sul piatto dei possibili ritocchi al testo della manovra c'è ad esempio la salvaguardia dei servizi di area vasta e l'ipotesi del prestito previdenziale, ovvero un sostegno verso la pensione per i disoccupati over 55. In campo anche possibili modifiche sulle spiagge, mentre una parte del Pd spinge perché si intervenga sull'organico dell'Agenzia delle entrate.

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@VioC

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