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Stabilità, ultimi ritocchi. Mancano 2 miliardi

def 06 novembre 2013

Stabilità, ultimi ritocchi a modifiche. Fassina: mancano 2 miliardi

(Public Policy) - Roma, 6 nov - Ultimo giorno di lavoro, nei partiti, per mettere a punto gli emendamenti da presentare entro sabato in commissione Bilancio al Senato, al ddl Stabilità.

Questa sera alle 20 alla Camera i gruppi Pd di Montecitorio e palazzo Madama incontreranno il premier Enrico Letta per fare il punto. Un incontro analogo si dovrebbe tenere anche con il Pdl ma da palazzo Chigi fanno sapere che al momento non ci sono altri incontri in calendario. I vertici del partito potrebbero decidere quindi di "congelarlo" per trovare la quadra interna. Intanto tutti i gruppi terranno per tutta la giornata riunioni per ultimare i lavori. Pd e Pdl, in particolare, sono entrambi a caccia di ulteriori 2 miliardi di euro da destinare al taglio delle tasse su casa e servizi, alla riduzione del cuneo fiscale, alla crescita e alle pensioni. Questi infatti i principali nodi della Stabilità su cui non è escluso si potranno consumare scontri nella maggioranza.

Dal governo però oggi arriva una doccia fredda. Il viceministro all'Economia, Stefano Fassina, in un'intervista all'Avvenire dice: "Il governo tutto quello che poteva fare l'ha fatto nel disegno di legge. Non ci sono 'tesoretti' coperti, da tirare fuori al momento opportuno. Non ci sono 2 miliardi, non ce n'è nemmeno uno". Lo stesso Fassina ieri ha detto che il governo sta studiando propri emendamenti ad esempio sui "crediti alle piccole imprese". Il Pd vorrebbe anche introdurre una tassa sulle rendite finanziarie, aumentare la Tobin tax, istituire un fondo di garanzia per gli investimenti delle imprese e introdurre una "web tax" per finanziare il taglio del cuneo, oltre che aumentare il contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro. Tutti argomenti che però non trovano il pieno appoggio della controparte governative.

Dall'altra parte, allo stesso modo, il Pdl chiede di anticipare il Tfr degli statali come "garanzia" per far fronte ad esigenze di spesa, eliminare gli enti intermedi per risparmiare dei soldi e rottamare le cartelle di Equitalia. Ma quest'ultimo punto in particolare ha già ricevuto il niet del governo. Dovrebbe invece entrare nella Stabilità lo stop all'aumento dei contributi per le partite Iva previsto dal 2014 e un allentamento del Patto di stabilità interno degli enti locali: proposte che trovano l'accordo dei partiti di maggioranza e potrebbero trovare l'ok del governo.

VIC

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