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Stop dal Governo al disegno di legge sull'equo compenso

lavoro 13 ottobre 2017

ROMA (Public Policy) - Stop dal Governo al ddl Equo compenso. Il ministero della Giustizia e il dipartimento Politiche Ue hanno inviato due documenti alla commissione Lavoro al Senato in cui sostanzialmente bocciano la proposta. Secondo l'Esecutivo, infatti, si ritiene che il ddl punti alla reintroduzione delle tariffe minime, fattispecie contraria alle norme comunitarie.

Per questo il dipartimento Politiche Ue "esprime un giudizio non positivo" sul provvedimento. Per i proponenti "l'equo compenso sarebbe finalizzato proprio a garantire il libero mercato e la qualità delle prestazioni", cioè "lo stesso motivo imperativo generale invocato a suo tempo per poter mantenere nell'ordinamento le tariffe poi abrogato con il decreto Liberalizzazioni", si legge nel documento.

E ancora, il dipartimento guidato da Sandro Gozi evidenzia che "i professionisti non appartenenti a Ordini o Collegi hanno affermato che le tariffe minime potrebbero costituire ingiustificate rendite di posizione per i professionisti già presenti sul mercato rispetto ai giovani professionisti che potrebbero offrire anche da un punto di vista tecnologico/digitale un servizio di qualità comparabile a costi più bassi".

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FRA

 

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