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Dl Stupefacenti, via aggettivo 'Indica'. Pene per tutti i tipi di cannabis

cannabis 17 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Modificata la tabella predisposta ad hoc per la cannabis, presente nel decreto Stupefacenti e farmaci 'off label'. La modifica è stata decisa dalle commissioni Giustizia e Affari sociali alla Camera approvando alcuni emendamenti identici del Pd, M5s e Forza Italia.

La Tabella II inizialmente distingueva tre tipologie di cannabinoidi: hashish, olio di canapa e marijuana, tutte e tre della famiglia della cannabis indica. Ora con gli emendamenti viene cancellato l'aggettivo "indica" e quindi il testo riportata semplicemente la dicitura "cannabis". Questo significa che saranno soggette a pene e sanzioni (anche se minori rispetto alle droghe pesanti) anche le altre tipologie di cannabis, come la sativa, la ruderalis e gli incroci.

Le sanzioni previste per le cosiddette droghe leggere sono quelle previste dalla legge Iervolino-Vassalli (più contenute, da 2 a 6 anni) , tornata in vigore dopo la sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale la legge Fini-Giovanardi.

LE PENE DELLA FINI-GIOVANARDI Nello specifico, la pronuncia della Consulta riguarda l'articolo 73.1 e 73.4 del testo unico sugli stupefacenti modificato dalla Fini-Giovanardi in base al quale la detenzione (spaccio, traffico) di droga al di sopra della quantità consentita per uso personale veniva punita per l'eroina come per la marijuana con pene da 8 a 20 anni (fatta salva l'attenuante di lieve entità che però interveniva solo in sede di giudizio, quindi senza incidere su eventuali arresti o custodia cautelare e senza toccare i casi di recidiva). Con l'effetto di contribuire al sovraffollamento degli istituti di pena che conosciamo (un terzo della popolazione carceraria ha a che fare con reati di droga). (Public Policy)

SOR

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