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TABACCO, PD-PDL-M5S: GOVERNO ELIMINI L'ACCISA MINIMA SULLE SIGARETTE LOW COST

sigarette 24 maggio 2013

TABACCO, PD-PDL-M5S: GOVERNO ELIMINI L'ACCISA MINIMA SULLE SIGARETTE LOW COST

(Public Policy) - Roma, 24 mag - L'Italia impone sulle
sigarette vendute a prezzo più basso (e che fanno parte
della categoria di quelle più vendute) un'"accisa minima
maggiorata [...] violando di fatto la normativa europea 64
del 2011" e "favorendo le grandi multinazionali del tabacco
a scapito dei piccoli produttori".

Il Governo Letta prenda provvedimenti per la rimuovere il
meccanismo di questa tassa, in modo da evitare un'altra
procedura di infrazione da parte della Commissione europea.
Queste le richieste dei gruppi Pd, Pdl e M5s del Senato, (e
firmata anche dal senatore e segretario del Psi Riccardo
Nencini) contenute in una mozione depositata ieri che
impegna il governo a prendere provvedimenti in tal senso.

Al centro della richiesta (e della procedura d'infrazione
aperta dalla Commissione Ue il 27 febbraio 2012) c'è la
vicenda dell'abrogazione (con il decreto 78 del 2010)
dell'articolo 39-octies di una legge del 1995. Dopo la sua
cancellazione, infatti, in Italia è previsto che per le
sigarette vendute a un prezzo inferiore (tra quelle più
vendute), l'accisa minima imposta sia del 15% superiore a
quella dovuta dalla categoria di prezzo più venduta. Lo
stesso meccanismo è applicato per il "rolling tobacco" (il
tabacco da rullare) dove l'accisa è del 9%.

La norma "risulta - scrivono i firmatari - palesemente
incompatibile con la direttiva europea". L'accisa minima
maggiorata, si legge nella mozione, "viola l'articolo 7 e
l'articolo 14 della direttiva Ue 2011/64 (che regola la
tassazione sul tabacco lavorato; Ndr) e favorisce quello che
appare come un evidente oligopolio delle multinazionali del
tabacco in Italia".

Infatti, al paragrafo 3 dell'articolo 7 si legge:
"L'aliquota dell'accisa ad valorem e l'importo dell'accisa
specifica devono essere uguali per tutte le sigarette":
quindi per tutti i prodotti deve essere applicata la stessa
imposta. E ancora all'articolo 14: "Le aliquote sono valide
per tutti i tabacchi lavorati, senza distinzione".

Secondo i firmatari l'applicazione italiana dell'accisa
genera "una sorta di protezionismo per le marche di
sigarette vendute a prezzi più alti". Nella mozione si fa
inoltre notare come siano "le multinazionali del settore
(Philip Morris, British American Tobacco e Japan Tobacco),
che detengono più del 90% del mercato italiano, a
beneficiare di questa normativa". Infatti - continuano i
senatori - queste "commercializzano tutti i loro prodotti
nella fascia media e alta del mercato".

Una tassa selettiva solo sui prodotti commercializzati a
prezzo più basso, concludono i senatori di Pd, Pdl e
Movimento 5 stelle, "annulla di fatto" il vantaggio
competitivo di chi decide di vendere a prezzi minori.
(Public Policy)

SOR

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