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Tasi, Federconsumatori: rischio per 5 milioni di abitazioni prima esentate

tasi 17 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - La Tasi 2014 potrebbe essere più bassa dell'Imu, ma contribuiranno 5 milioni di abitazioni (soprattutto di rendita catastale bassa) prima esentate. È quanto emerge dallo studio 'Comparazione dei dati delle nuove imposte sulla casa relative alle Città italiane copoluogo di Provincia' di Federconsumatori. A stabilire se la Tasi sarà più o meno cara dell'Imu saranno i Comuni ai quali spetta decidere aliquote e detrazioni.

Se gli enti locali scaricheranno metà del possibile aumento dell'aliquota dello 0,8 per mille sulle prime case, l'ampatto medio della Tasi sarà di 284,78 euro contro i 281 euro dell'Imu 2012 (con un'aliquota del 2,9 per mille e l'ipotesi di 100 euro di detrazioni per un appartamento A2 di circa 100 mq e un nucleo familiare di 3 persone). Nel caso in cui i Comuni decidano di applicare un'aliquota del 2,5 per mille, l'importo medio della Tasi sarebbe di 231,71 euro con un risparmio rispetto all'Imu 2012 di circa 50 euro (sempre considerando la stessa tipologia di famiglia e appartamento).

"La Tasi nasconde non poche beffe per i cittadini. La prima riguarda le famiglie meno abbienti che, grazie alle detrazioni, non pagavano l'Imu e ora con molta probabilità si troveranno a corrispondere importi non indifferenti", spiega il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti. Secondo i dati forniti dalla stessa Federazione si corre il serio rischio che 5 milioni di abitazioni esentate dall'Imu, grazie al calcolo delle detrazioni, vengano ora inclusi. Si tratta di immobili come case popolari e le case dei Comuni. (Public Policy)

FRA

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