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Tasi, verso emendamento governo in dl Enti locali

milleproroghe 31 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - È "probabile" che i correttivi sulle aliquote Tasi del governo, frutto dell'accordo con l'Anci, siano introdotte con un emendamento al decreto Enti locali (dl Salva Roma bis) attualmente all'esame della commissione Bilancio del Senato. Lo si apprende da fonti dell'esecutivo.

Ieri da Berna il ministro Fabrizio Saccomanni l'aveva annunciato: "Dopo l'accordo Tesoro-Comuni sulla Tasi, il Governo interverrà presto con delle misure, probabilmente con un emendamento". Emendamento che, si apprende, dovrebbe uscire oggi da palazzo Chigi e poi essere presentato, in commissione o in Aula, nel dl Enti locali. L'emendamento darà la possibilità ai comuni di aumentare le aliquote base della Tasi dello 0,8 per mille, veicolando gli aumenti all'introduzione di detrazioni. La Tasi quindi potrà oscillare, sia per le prime che per le seconde case, in una forbice dal 2,5 al 3,3 per mille.

Inoltre l'emendamento sbloccherà, si apprende, i 500 milioni già stanziati in legge di stabilità per i Comuni (e nel ddl Stabilità previsti per le detrazioni) dirottandoli a copertura di parte del mancato gettito del passaggio tra Imu e Tasi. Relativamente alla copertura dei 200 milioni mancanti sul totale dei settecento chiesti dai Comuni, il Mef è ancora a lavoro con i calcoli. Da quanto si apprende le valutazioni dei tecnici portano a pensare che questi 200 milioni possano essere già contenuti nelle maggiori entrate che i Comuni avranno aumentando le aliquote dello 0,8 per mille. (Public Policy)

VIC

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