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Cose di cui parlare: tasse e banche (occhio al 27)

lobby 09 gennaio 2018

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Sebbene il Parlamento sia sciolto e praticamente fermo (almeno sui temi economici), la campagna elettorale, ormai entrata nel vivo, si concentra soprattutto intorno alle tematiche fiscali.

Come ogni volta, il tema tasse (e soprattutto la loro parziale o totale abolizione) è al centro delle promesse trasversali delle varie coalizioni in campo. Tanto che a candidarsi come premier per il centrosinistra potrebbe anche essere l'attuale ministro dell'Econonia, Pier Carlo Padoan. Uno che del rigore dei conti ha fatto finora la sua bandiera.

Mentre i partiti già duellano a distanza e gareggiano a chi promette di più (dal canone Rai alla flat tax, dal reddito di cittadinanza all'abolizione delle tasse universitarie), a fine gennaio la commissione d'inchiesta sulle banche dovrà rendere pubblico il documento finale dell'inchiesta, che dovrà trarre una conclusione, un'analisi delle vicende delle crisi bancarie degli ultimi anni, alla luce del ciclo di audizioni svolte.

L'appuntamento, che cade in piena campagna elettorale, avrà gli occhi puntati addosso: potrebbe trasformarsi nell'ennesima occasione, per gli avversari politici, di attaccare il Pd renziano sul tema su cui è più vulnerabile, le banche.

DAL PARLAMENTO: FINTECH E BANCHE

La relazione finale della commissione d'inchiesta sulle banche verrà presentata entro il 27 gennaio. È attesa la convocazione di un nuovo ufficio di presidenza per questa settimana in cui il presidente Pier Ferdinando Casini presenterà la sua relazione personale sul lavoro svolto dalla commissione.

Il documento finale sarà composto quindi da una parte unitaria, contenente una serie di proposte condivise per il futuro, come per esempio una norma anti-porte girevoli e una sui conflitti di interessi, e una parte riguardante le responsabilità passate, nel quale ogni gruppo potrà esporre le proprie versioni. Dopodiché la relazione dovrebbe essere resa pubblica entro il 27 gennaio.

Intanto, prima dello scioglimento delle Camere a fine anno, la commissione Finanze di Montecitorio aveva approvato il documento conclusivo sulle tematiche relative all'impatto della tecnologia finanziaria sul settore finanziario, creditizio e assicurativo.

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@VioC

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