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Tav, come cambiano tasso di rivalutazione e costo dell'opera

tav 27 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - Nell'ultimo anno la crescita del tasso di rivalutazione da applicare al costo di realizzazione dell'Alta velocità Torino-Lione è stata prossima allo zero. Da gennaio 2010 a gennaio 2013, data nella quale è stata realizzata la stima riportata nel contratto di programma ministero dei Trasporti-Rfi, i prezzi dei lavori in sotterraneo con fresa in Francia (quelli cioè riferiti al Tav) sono cresciuti con una media del 2,9% all'anno.

È quanto si legge in un documento depositato in commissione Lavori pubblici al Senato da Rfi al termine di un'audizione. Nel contratto di programma, come ha ricordato l'ad di Fs, Michele Elia, durante l'audizione, il tasso di rivalutazione è considerato al 3,5%, mentre quello attuale è al 17%.

In base ad alcune ipotesi di variazione del tasso, il costo dell'opera, considerando quindi sia il contributo francese che italiano, potrebbe passare dagli 8,32 miliardi agli 11,7 qualora il tasso effettivo fosse del 3,5%, mentre sarebbe di 10,2 miliardi qualora il tasso fosse del 2%. Con una rivalutazione dell'1,5%, invece, l'ammontare totale sarebbe di 9,7 miliardi. Al costo totale l'Italia partecipa per il 58%, mentre la Francia per il 42%. (Public Policy)

FRA

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