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TAV, LUPI: LO STATO NON ABBANDONERÀ LE AZIENDE MINACCIATE

02 settembre 2013

TAV, LUPI: LO STATO NON ABBANDONERÀ LE AZIENDE MINACCIATE

foto La Presse

"BISOGNA ISOLARE I VIOLENTI, UNA MINORANZA CHE STA SOVVERTENDO UNA COMUNITÀ"

(Public Policy) - Roma, 2 set - "Purtroppo, pur in un
contesto diverso, ci troviamo nella stessa situazione di
quegli imprenditori che sono minacciati dalla mafia e dalla
'ndrangheta". È il commento su La Stampa del ministro delle
Infrastrutture Maurizio Lupi
agli ultimi attentati al
cantiere per il Tav Torino-Lione in Val di Susa, che hanno
indotto l'imprenditore Giuseppe Benente, titolare della
Geomont, una delle aziende impegnate nel progetto, a
dichiarare di voler chiudere l'azienda e lasciare il Paese.

"Lo Stato - dice Lupi - non può essere assente. Dobbiamo
star accanto a questo imprenditore per evitare che abbandoni
tutto".

Per il ministro delle Infrastrutture, "bisogna isolare
questi violenti, chiamarli come il loro nome, e bene ha
fatto il procuratore Caselli, che assieme alle forze
dell'ordine sta facendo un ottimo lavoro, a procedere con le
nuove denunce. Ed è giusto che gli ultimi arrestati siano
stati accusati di terrorismo, perchè in questo caso non
c'entra nulla la realizzazione di una grande opera. È una
minoranza che sta usando la violenza per sovvertire una
comunità intera".

Lupi si è detto però certo che la "battaglia" sia alle
"ultime fasi"
: "Una volta partita la talpa, chi ha scommesso
sul fatto che l'opera non sarebbe mai partita risulterà
sconfitto". (Public Policy)

LEP

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