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Ai tecnici non piace il salvagente per le partecipate

partecipate 27 maggio 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - Il "salvagente" contenuto nel decreto Madia, che congela per alcune società partecipate dello Stato una parte delle nuove regole, potrebbe "affievolire" i risparmi.

È quanto scrivono i tecnici del servizio Bilancio del Senato hanno posto al governo con il dossier sul dlgs Madia per la riforma delle società partecipate.

I tecnici si riferiscono all'allegato A del dlgs, che esenta dieci società statali dall'articolo 4 del provvedimento, che impone paletti per la costituzione o il mantenimento di Spa o Srl pubbliche.

Sono escluse dunque per il primo anno il Coni servizi, Expo, Arexpo, Invimit, l'Istituto poligrafico dello Stato, Sogin, gruppo Anas, gruppo Gse, gruppo Invitalia e gruppo Eur. Essendo diversi i gruppi societari le spa che vengono "salvate" sono circa quaranta. 

"Si osserva - scrivono i tecnici - che le deroghe agli obblighi di dismissione conseguenti all'applicazione dell'articolo 4 appaiono suscettibili di determinare un affievolimento dei possibili risparmi di spesa connessi al contenimento dell'utilizzo dello strumento societario da parte delle amministrazioni pubbliche".

Nel dettaglio, per quanto riguarda i "gruppi" esclusi (Eur, Ansa, Gse e Invitalia), questi portano con se l'esclusione di altre società.

Ad esempio, il Gse è capogruppo di Acquirente unico (Au), Gestore dei mercati energetici (Gme) e Ricerca sul sistema energetico (Rse).

Invitalia, invece, controlla le società Infratel Italia, Italia Turismo, Invitalia attività produttive, Invitalia ventures e Invitalia partecipazioni.

Il gruppo Anas controlla circa 16 società (di cui alcune in liquidazione) e Eur spa, invece, altre tre spa: Roma Convention Group, Aquadrome srl e Eur tel. (Public Policy)

@ricci_sonia

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