Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

TELECOM, IL DPR GOLDEN SHARE È DI MARZO E ATTUA UNA LEGGE DI MONTI

LA MOZIONE TELECOM APPROVATA IN SENATO 26 settembre 2013

TELECOM, BOZZA DPR: ANCHE RETI E IMPIANTI TLC IN GOLDEN SHARE

(Public Policy) Roma, 26 set - Arriverà presumibilmente
stasera in Consiglio dei ministri ed è atteso come decreto
'salva Telecom', ma il Dpr sulla golden share porta la data del 25 marzo
2013, ovvero quando era ancora in carica il governo Monti, e
serve per attuare una legge-quadro fatta dall'esecutivo dei
tecnici.

Annunciato a marzo e atteso in Cdm, in realtà è rimasto per
tutti questi mesi nei cassetti del ministero dello Sviluppo
economico, allora guidato da Corrado Passera. E rimanendo lì
ha di fatto impedito l'attuazione di una legge-quadro,
emanata il 15 marzo 2012, che riformava la golden share e
rimandava a successivi regolamenti la salvaguardia degli
interessi strategici in aziende non statali "nei settori
della difesa, dell'energia, dei trasporti e delle
comunicazioni".

La legge-quadro di Monti, del 15 marzo 2012 sulla riforma
della golden share, era stata approvata per superare la
procedura d'infrazione aperta da Bruxelles nei confronti
dell'Italia riguardo al potere di veto degli Stati sulla
acquisizione di quote rilevanti di società partecipate. E
stabilisce che tra le reti strategiche a cui si applica il
regime di golden share ci siano anche quelle Telecom. Ma
finora non è mai stata attuata proprio perché mancava questo
Dpr che, presumibilmente, verrà varato oggi da Palazzo
Chigi. (Public Policy)

VIC

TELECOM, BOZZA DPR: ANCHE RETI E IMPIANTI TLC IN GOLDEN SHARE

(Public Policy) Roma, 26 set - Tra le attività strategiche
sottoposte a golden share
rientrano anche "nel settore delle
comunicazioni le reti e gli impianti utilizzati per la
fornitura dell'accesso agli utenti finali dei servizi
rientranti negli obblighi del servizio universale, fatte
salve le disposizioni della direttiva 2009/136/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009, e
della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24 ottobre 1995".

Lo prevede la bozza del Dpr atteso domani in Consiglio dei
ministri, di cui Public Policy è in possesso
, e che arriva
dopo il caso del passaggio di Telecom in mani spagnole. Con
il termine golden share si indica l'istituto giuridico, di
origine britannica, in forza del quale uno Stato, durante e
a seguito di un processo di privatizzazione (o vendita di
parte del capitale) di un'impresa pubblica, si riserva
poteri speciali che possono essere esercitati dal governo
durante il processo medesimo.

"Sono inclusi - si legge nella bozza del decreto del presidente
della Repubblica dal titolo 'Regolamento recante l'individuazione
degli attivi strategici nei settori dell'energia, dei trasporti
e delle comunicazioni'
- gli apparati dedicati, anche laddove
l'uso non sia esclusivo, per la connettività (telefonia, dati e
video), la sicurezza, il controllo e la gestione relativi a:
reti private virtuali, in uso alle amministrazioni dello
Stato competenti in materia di salvaguardia della pubblica
sicurezza, del soccorso pubblico e della difesa nazionale".

Poi relativi a "collegamenti dedicati ad uso esclusivo alla
realizzazione della Rete Interpolizia per Polizia di Stato,
Carabinieri e Guardia di finanza e per il ministero della
Difesa; rete di accesso alla rete telefonica pubblica in
postazione fissa anche nel caso di connessioni stabilite
mediante servizi di accesso disaggregato all'ingrosso,
condiviso o Wrl, in rame e fibra". (Public Policy)

VIC

© Riproduzione riservata