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Un tema di cui si parlerà alle elezioni: gli animali

cane 04 dicembre 2017

ROMA (Public Policy) - Reclusione da 1 a 5 anni e multa da 5mila a 50mila euro per chi uccide un animale, fino a 3 anni di carcere e 25mila euro di multa per chi compie maltrattamenti. Ancora: reclusione da 6 mesi a 5 anni e multa da 100mila a 250mila euro se si contravviene, invece, al divieto di far combattere tra loro gli animali. Sono alcune delle proposte modificative al codice penale previste in una pdl che è attualmente all'esame della commissione Giustizia alla Camera, firmata da Vittorio Ferraresi (M5s).

L'esame del provvedimento, incardinato nella II commissione di Montecitorio insieme a molte altre proposte di legge di maggioranza e opposizione in materia di tutela degli animali, è proseguito nel corso della scorsa settimana, durante cui sono state svolte alcuni audizioni di docenti universitari. L'iter del progetto di legge M5s, con gli altri abbinati, era stato avviato prima dell'estate su richiesta del gruppo 5 stelle, in quota opposizione (il relatore delle pdl è lo stesso Ferraresi).

Vediamo i contenuti principali della proposta M5s.

INASPRIMENTO DELLE PENE

La pdl del M5s punta dunque, in via generale, sia ad un inasprimento  delle pene attualmente previste per i reati commessi in danno di animali, con l'introduzione di nuove fattispecie penali e aggravanti e con la previsione della punibilità di alcuni delitti contro gli animali anche quando commessi per colpa, sia all'inasprimento delle sanzioni amministrative per la violazione di norme contro gli animali.

Tra le previsioni più incisive, c'è l'aumento delle pene per chi uccide un animale, lo maltratta o viola il divieto di combattimento (all'articolo 1 della pdl, che modifica in varie parti il codice penale).

Si prevede: reclusione da 1 a 5 anni e multa da 5mila a 50mila euro per chi uccide un animale, fino a 3 anni di carcere e 25mila euro di multa per chi compie maltrattamenti. Ancora: reclusione da 6 mesi a 5anni e multa da 100mila a 250mila euro se si contravviene, invece, al divieto di far combattere tra loro gli animali.

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IAC

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