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Terra dei fuochi, il ministero studia un dm sulla caratterizzazione del suolo (con 2 anni di ritardo)

terra fuochi 17 febbraio 2015

ROMA (Public Policy) - Le attività di caratterizzazione del suolo delle aree ricadenti nella cosiddetta Terra dei fuochi e destinate ad uso agroalimentare dovranno essere effettuate "secondo i principi generali" previsti dagli articoli 242 e 245 del Testo unico ambientale, dunque attraverso indagini preliminari e autocertificazioni delle concentrazioni di soglia di contaminazione (csc) realizzate sia dai responsabili dell'inquinamento che dagli interessati non responsabili.

Lo prevede un decreto attuativo della Terra dei fuochi allo studio del ministero dell'Ambiente, anche se con oltre due anni di ritardo (visto che il dl ne preveda l'adozione entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge). In particolare il dm attua un comma dell'articolo 2 del decreto che prevedeva l'adozione di un "regolamento relativo agli interventi di bonifica, ripristino ambientale e di messa in sicurezza, d'emergenza, operativa e permanente, delle aree destinate alla produzione agricola e all'allevamento".

Il dm prevede che dovrà essere la Provincia, con il supporto degli enti locali e territoriali, ad individuare i "responsabili della contaminazione" delle aree. Nello specifico il decreto disciplina: il campionamento e la caratterizzazione dei suoli agricoli; i valori di csc per i suoli agroalimentari; la valutazione di rischio alle concentrazioni di inquinanti; la messa in sicurezza e la bonifica dei suoli ad uso agroalimentare; le modalità e i tempi delle procedure amministrative.

Il dm specifica che nel caso in cui l'autocertificazione riporti che i csc non siano superati il procedimento si chiude, altrimenti si procede con la valutazione del rischio, in attesa di questa sarà la Asl a stabilire le misure da adottare per garantire la sicurezza alimentare. Alla valutazione del rischio segue un progetto di interventi che dovrà essere sottoposto agli enti competenti. Il dm prevede che la Regione "può finanziare, in tutto o in parte" le attività di caratterizzazione e quelle da essa derivanti. (Public Policy) NAF

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