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TERREMOTO, GOVERNO RIFERISCE IN COMMISSIONE: TUTTI I NUMERI DEL SISMA /FOCUS

25 giugno 2013

il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanni Legnini durante l'audizione in commissione Ambiente in merito al terremoto che ha colpito le province di Lucca e Massa Carrara il 21 giugno.

foto La Presse

GIOVANNI LEGNINI AUDITO SULL'EVENTO CHE HA COLPITO ALCUNE PROVINCE TOSCANE

(Public Policy) - Roma, 25 giu - "L'assenza di significative
criticità nonostante la forte scossa di terremoto offre lo
spunto per ricordare il ruolo svolto dalla prevenzione
strutturale nel contenimento dei danni sismici", alla quale
bisogna "affiancare azioni di prevenzione non strutturale
sul territorio". Tradotto: informare di più la popolazione.

Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio
Giovanni Legnini durante l'audizione in commissione Ambiente
in merito al terremoto che ha colpito le province di Lucca e
Massa Carrara il 21 giugno.

I NUMERI DEL TERREMOTO
"Alle 12,33 del 21 giugno 2013 - ricorda Legnini - si è
verificato un sisma di magnitudo 5,2 a 5 km di profondità,
con epicentro nell'area del Comune di Minucciano nella
Provincia di Lucca e dei Comuni di Casola, Fosdinovo e
Fivizzano nella Provincia di Massa Carrara".

Nella stessa area, nel corso della stessa giornata, sono
state registrate "ulteriori scosse sismiche" di magnitudo 4,
"delle 14,12 e delle 16,23". Un'ulteriore scossa "di
magnitudo 4,4, con epicentro a Casola in Lunigiana,
Minucciano, Giuncugnano, Piazza del Serchio, è stata
registrata alle 17,01 di domenica 23 giugno".

Sin dalle prime informazioni, ricorda ancora il
sottosegretario, "non sono risultati decessi o feriti gravi
connessi all'evento sismico. Sono stati invece segnalati
danni lievi ad alcuni edifici riguardanti essenzialmente
parti non strutturali, come la caduta di cornicioni, ma non
sono stati registrati danni ad edifici e strutture
sanitarie".

LE EVACUAZIONI
Nel Comune di Giuncugnano "sono stati immediatamente
evacuati, a titolo precauzionale, un centro per bambini e
uno per anziani". Nella provincia di Reggio Emilia, è stata
invece evacuata per accertamenti, ricorda Legnini, "una
palazzina di tre piani ospitante sei famiglie, che era stata
interessata dal sisma del maggio 2012".

STRADE, DIGHE E FERROVIE
Per quanto riguarda la mobilità, "alle 15,45 del 21 giugno
l'Anas - dice Legnini - ha resto noto che in Toscana e in
Emilia Romagna le strade statali SS12, SS62 e SS64
risultavano percorribili senza restrizioni alla
circolazione". Anche per quanto riguarda le infrastrutture
ferroviarie, "non sono stati riscontrati danni"; idem per
"le 21 dighe presenti nell'area dell'epicentro".

GLI SFOLLATI
Il 23 giugno - a seguito della scossa di magnitudo 4,4 -
"nella provincia di Massa Carrara 1.100 persone hanno
dormito fuori casa, di cui 500 assistite in strutture
allestite dalla Protezione civile, mentre circa 600 hanno
provveduto autonomamente. Nella provincia di Lucca -
continua Legnini - le persone che hanno dormito fuori dalla
propria abitazione sono state circa 700".

Le misure sono state prese solo per precauzione e "solo
marginalmente per esigenze imposte dalla condizione di
agibilità delle abitazioni".

GLI EDIFICI INAGIBILI
25 edifici inagibili su 503 verifiche dei Vigili del fuoco
nelle province di Lucca e Massa Carrara il 25 giugno, altri
5 edifici di culto e 8 civili senza residenti dopo ulteriori
verifiche.

I VOLONTARI
I volontari, anche della Croce rossa, impiegati tra le
province di Massa e Lucca, sono "attualmente circa 600
unità", sottolinea il sottosegretario in commissione.

IL RUOLO DELLA PREVENZIONE
Legnini ricorda l'importanza della prevenzione strutturale
nel contenimento dei danni, riferendosi in primo luogo "al
finanziamento per interventi su edifici pubblici, strategici
e rilevanti, stabilito con la legge 28 ottobre 1986 n.730,
con il quale sono stati effettuati nell'area interessata dal
sisma ben 62 interventi su scuole, municipi, ospedali e
caserme dei carabinieri; e in secondo luogo, all'Accordo
quadro conseguente alla legge 26 febbraio 1996 n.74, che ha
consentito di effettuare circa 600 interventi di
rafforzamento antisismico di edifici privati di cui circa
400 nell'area epicentrale (in particolare 170 a Casola)".

Alla prevenzione strutturale, ricorda poi Legnini, va
affiancata "l'informazione costante alla popolazione, che
deve acquisire la consapevolezza di risiedere in zona
sismica". Massima attenzione "deve essere dedicata alla
verifica delle condizioni di sicurezza e vulnerabilità degli
edifici e, in particolare, delle strutture strategiche, di
quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto e
di tutte quelle che mostrano lesioni o danneggiamenti".

MIUR E MIBAC
Nessun danno nelle scuole, che potesse pregiudicare l'esito
degli esami di Stato, mentre il ministero per i Beni
culturali ha comunicato "che appena possibile saranno
programmate le attività di rilievo del danno agli immobili e
al patrimonio in essi contenuto, e gli eventuali interventi
di messa in sicurezza o di pronto intervento e per i beni
mobili e il loro eventuale allontanamento con il ricovero in
luoghi idonei".

LO STATO DI EMERGENZA
Infine Legnini ricorda ai deputati come sia "attesa a breve
la formalizzazione della richiesta di delibera dello stato
di emergenza" in Toscana, "già annunciata dal presidente
Enrico Rossi". Il Governo Letta, dice il sottosegretario,
"dichiara l'impegno a valutare con massima attenzione e
sollecitudine ogni richiesta o proposta che sarà avanzata
dagli organi di governo territoriali dell'area colpita dal
sisma del 21 giugno scorso, in modo da assicurare alle
popolazioni e ai territori interessati una risposta quanto
più possibile efficace, coordinata e tempestiva". (Public
Policy)

GAV

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