Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Il Mit non ha ancora reso pubbliche le linee guida
sul rischio sismico

sismografo 29 agosto 2016

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Le linee guida predisposte dal gruppo di lavoro del Mit sulla classificazione del rischio sismico non sono ancora pubbliche. Lo scorso maggio, il sottosegretario del Mit, Umberto Del Basso De Caro, rispondendo a un'interrogazione del Movimento 5 stelle in commissione Ambiente alla Camera, aveva detto che il gruppo di studio per la predisposizione di ipotesi normative per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni "ha elaborato specifiche linee guida oggi all'esame dei competenti uffici tecnici del Mit e che verranno a breve rese pubbliche".

Ma, a distanza di tre mesi, pubbliche ancora non sono. Le linee guida "non sono ancora" state rese pubbliche, sottolinea Del Basso De Caro contattato da Public Policy. "Ieri ho sollecitato il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici proprio perché a mia volta ero stato sollecitato, alla luce di quanto accaduto, dalla parlamentare che ha svolto l'interrogazione. Credo che siamo in dirittura di arrivo. Devono essere ancora esaminate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, credo - aggiunge il sottosegretario - con procedura di doverosa urgenza".

Ma il sottosegretario non precisa sui tempi. "Non dipendono da me, ma dalle commissioni tecniche. Non posso permettermi di dire quando saranno approvate. Posso dire che il documento sarà sottoposto con urgenza all'esame del Consiglio con l'auspicio di una rapida approvazione. E l'attività di sollecitazione l'ho già svolta". Ma andiamo in ordine. Con un decreto del ministero delle Infrastrutture - si ricostruisce attraverso l'interrogazione di Claudia Mannino (M5s) in commissione Ambiente - si è istituito un gruppo di studio per la proposizione di una o più ipotesi normative per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, finalizzata all'incentivazione fiscale di interventi per la riduzione dello stesso rischio, anche individuando le modalità di applicazione di incentivi fiscali per interventi di riduzione del rischio sismico del patrimonio esistente, graduati sulla base della tipologia di interventi, della valutazione quantitativa del rischio effettivo e della riduzione di rischio ottenuta con l'intervento, valutate anche mediante l'adozione di una idonea metodologia di classificazione.

Rispondendo sulle attività del gruppo di lavoro, il sottosegretario aveva ancora spiegato che il gruppo di studio "ha elaborato specifiche linee guida prendendo in considerazione la classificazione in termini di vulnerabilità con la finalità di arrivare ad una classificazione riferita al rischio sismico dipendente non solo dalla vulnerabilità ma anche dalla pericolosità del sito e dall'esposizione. Per la prima volta in Italia, si è cercato di tracciare un percorso chiaro per la classificazione del rischio sismico degli edifici". "Queste linee guida - è ancora il testo della risposta - che costituiscono un documento tecnicamente valido e innovativo, sono ad oggi all'esame dei competenti uffici tecnici del Mit e verranno a breve rese pubbliche; certamente potranno costituire un valido supporto all'azione di riduzione del rischio sismico nonché alla migliore comprensione e percezione del rischio sismico da parte dei proprietari delle costruzioni, pubblici o privati, e da parte dei progettisti". (Public Policy) @fraciaraffo

© Riproduzione riservata